corrieredellosport.it

Notte importante per Mbappé: in palio all’Olimpico anche il Pallone d’Oro

Giorgio Marota

Giorgio Marota

ROMA - Sono queste le notti in cui una stella fa pace con il timore dell’eclissi e un campione si riconcilia con le proprie ossessioni. Quella di Mbappé la conoscono tutti e si chiama “Pallone d’Oro”. "Deve vincerlo lui, è il migliore e ha fatto una stagione da sogno", ha detto il compagno di squadra Tchouaméni. Prima di ricordarsi, da francese, che Olise e Dembélé avrebbero potuto restarci male. "In alternativa loro, certo, lo meritano anche loro". In lizza ci sono pure Kvara, Yamal, Messi, Vitinha, Fabian Ruiz (che ha vinto sia il Mondiale sia la Champions), Kane e tanti altri big. Kylian, dopotutto, ha un conto aperto con i giurati del ricco premio francese che stavolta assegneranno da Londra. Chissà, magari non sentirsi un profeta in patria stavolta potrebbe persino aiutare il parigino della periferia di Parigi. Lui, di sicuro, non ha mai nascosto un certo fastidio per le decisioni degli anni passati. Da Dembélé a Rodri, passando per Messi, Benzema, Modric e Cristiano, quel titolo individuale gli è sempre gravitato attorno senza fermarsi mai vicino al suo piede destro, facendolo sentire come quelle volte (parecchio rare a Madrid) in cui è solo davanti alla porta ma la palla non gliela passano.

[Roma-Real Madrid, le probabili formazioni di Gasperini e Mourinho

Roma-Real Madrid, le probabili formazioni di Gasperini e Mourinho](https://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/champions-league/2026/10/14-151878148/roma-real_madrid_le_probabili_formazioni_di_gasperini_e_mourinho)

I numeri di Mbappé in Champions League

In Spagna il dibattito sulla questione è già caldo. Perché non lui, visto che da 10 anni domina il calcio mondiale - nelle ultime sei stagioni ha sempre segnato almeno 40 reti - ed è reduce dal record di centri (22) nella storia della rassegna iridata? Non aver vinto la Champions può aver pesato in certe valutazioni, dal punto di vista individuale però i suoi numeri restano quelli di un alieno. Dopo il gol all’Inter al debutto in questa edizione, Roma rappresenta un altro step verso la scalata di Kylian. Che stasera giocherà la 100ª partita in un torneo dove ha segnato già 71 volte. Il contesto e le premesse, insomma, si prestano volentieri allo show che ha in mente. Mancini, N’Dicka ed Hermoso dovranno a turno occuparsi di lui, cercando di limitare l’esplosività di un fenomeno abituato a svariare sull’intero fronte dell’attacco. La sua forza, anche con Mou, è proprio quella di muoversi per liberare spazio a Valverde, Güler, Bellingham e Vinicius.

Le condizioni dopo l'infortunio

Il nodo riguardante la salute fisica del calciatore pare essere stato sciolto nell’ultimo match di Liga, giocato per intero, recupero incluso. Mbappé aveva lasciato il ritiro della nazionale francese dopo l’infortunio del 25 settembre. Il responso medico non era stato rassicurante: ipertensione della capsula posteriore del ginocchio sinistro. Dopo una breve vacanza in Svizzera - con tanto di passeggiata in bicicletta - e una tappa a Parigi per la settimana della moda, il calciatore si è ripresentato alla ripresa degli allenamenti con una mezza giornata di ritardo. Lo Special One l’ha però ritrovato guarito e carico, così lo ha schierato attaccando i giornalisti alla vigilia del match contro il Villarreal: "Se sarà fischiato dallo stadio sarà una vittoria per voi. Nelle ultime settimane pensavo che ci fossero già abbastanza casi reali nel mondo del calcio: il City, il caso Negreira, Ronaldo. Ma a quanto pare non erano sufficienti. Avete parlato di una discoteca ma era un evento privato, poi della bicicletta ma non mi sembra abbia partecipato al giro di Svizzera. È tutto ridicolo, ridicolo". José lo ha sempre difeso. Anche quando Mbappé non ha fatto nulla per evitare di finire in situazioni scomode.

Read full news in source page