L'ex centrocampista bianconero **Alessio Tacchinardi** ha rilasciato un'intervista a TuttoSport in vista dell'impegno in Europa League domani della **Juventus** in casa del **Celta Vigo**: "Oggi mi sembrano avere meno qualità, meno fantasia, forse un po’ di solidità in più. Quella che abbiamo affrontato nel 2000 sfruttava una spinta incredibile da parte del pubblico: era una bolgia, e ti facevano male", ha ricordato.
Attenzione
----------
"Una partita difficile, durissima. A noi avevano fatto una testa così...", ha rincarato la dose Tacchinardi, riflettendo le difficoltà nelle quali potrebbero imbattersi gli uomini di Luciano Spalletti al Balaídos. Specialmente dopo il deludente 1-1 maturato contro il Cagliari in campionato, sul quale l'ex giocatore è tornato: "La mia critica è ai giocatori, non a Spalletti. Con rispetto: **devono dare di più**. E devono ripartire dagli ultimi venti minuti, durante i quali hanno giocato con un veleno addosso diverso. Poi magari possiamo parlare della tattica...".
Il "finto" 9 bacchettato
------------------------
C'è un aspetto necessario e da trovare: "Fame", secondo l'opinione di Tacchinardi. "A me pare che Spalletti ce l’abbia ancora, ma **nei calciatori non vedo la ferocia**". Poi l'ultimo giudizio su **Randal Kolo Muani**, che a due passi dalla porta e da Caprile è andato a sbattere contro la traversa, peccando di cinismo: "L’ho criticato perché tecnicamente ha fatto una brutta partita. Ma Randal non è una prima punta, e incastrarlo in questa Juventus, per come gioca, è di una difficoltà estrema. L’area, il francese, non la riempie mai. E se le difese sono schierate fa fatica ed è insofferente".