"Quand’ero in attesa di essere ingaggiato da un club importante ho completato due percorsi universitari paralleli. Mi sono laureato in Scienze dell’Attività Fisica e dello Sport e anche in Giornalismo. È molto importante conoscere tutte le sfumature del lavoro giornalistico". Parola di **Claudio Giraldez**, allenatore del Celta Vigo che domani accoglierà la Juventus in casa per la seconda giornata di League Phase di Europa League.
Non solo guida in panchina
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Una preparazione mirata, al di fuori della carriera da tecnico, che lo spagnolo 38enne ha spiegato così: "Ti serve a migliorare le capacità comunicative, a **evitare scivoloni**, a possedere doti analitiche cioè scomporre un problema o una situazione complessa in parti più piccole e gestibili, esaminando i dati in modo logico, razionale e sistematico per prendere le decisioni più efficaci", ha analizzato. "Tutti fattori che mi hanno aiutato tanto nella mia professione".
Come affrontare la Juve
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Ma **cosa si aspetta** invece Giraldez dal Celta Vigo contro la Juventus? Il giovane tecnico spagnolo spiega: "Che la mia squadra scenda in campo motivata, determinata, aggressiva, decisa a giocare un calcio dominante. Lo sappiamo fare, lo abbiamo dimostrato più volte anche se in quest’inizio di campionato non siamo stati all’altezza dei nostri mezzi. L’ho già detto ai ragazzi: dobbiamo giocare, e non ho dubbi che lo faremo, alla pari con i nostri blasonati avversari. Come abbiamo fatto la scorsa stagione quando abbiamo sconfitto il Real Madrid al “Santiago Bernabeu” (ndr: 0-2, doppietta del centrocampista svedese Swedberg) e l’Atletico Madrid al “Riyadh Air Metropolitano” (ndr: 0-1, stoccata vincente di Iglesias). Quanto agli infortunati, Iago Aspas e Sebastian Caceres hanno recuperato".