Nell’Inter caduta in casa con il Club Brugge, uno dei pochi sorrisi è stato quello di **Ange-Yoan Bonny**. Intervistato da _TMW_, il suo agente **Federico Pastorello** commenta così: “Lui è eccezionale in questo. L’anno scorso ha giocato tanto, ma è stato inserito spesso e si è sempre fatto trovare pronto: è cresciuto tantissimo come ragazzo, sta meritando quello che sta avendo. Ha fatto un eurogol, sono molto contento per lui: dispiace che non sia servito a fare un punto prezioso”.
**In estate si è parlato di un possibile addio?**
“No. Per l’Inter è stato sempre un punto fermo: hanno quattro attaccanti straordinari e si sa che nelle grandi squadre, tenendo fuori Lautaro e Thuram, sono tutti molto preziosi. Non c’è mai stato alcun pensiero”.
**A Napoli Meret è al nono anno nonostante rinnovi sempre brevi…**
“È un friulano adottato in Campania. Quest’anno vedremo: siamo aperti a tutto, c’è un dialogo costante ma non c’è fretta. C’è stato un anno in cui è arrivato a ridosso della scadenza e abbiamo tranquillamente rinnovato: ora fare previsioni diventa difficile. Nove anni sono tanti, ma continuare può essere una bella cosa: Alex ora è concentrato sul rientrare al 100% per aiutare la squadra”.
**Ne parlerete prima del mercato di gennaio?**
“Alex è un ragazzo maturo, ha un’età che gli permette di gestire il fatto di essere a scadenza di contratto. Non ci siamo dati una scadenza, valuteremo come andrà la stagione: c’è grande serenità da parte di tutti”.
**Palmisani sta facendo benissimo a Frosinone. In estate c’è stata la possibilità che la Juventus puntasse concretamente su di lui?**
“Effettivamente il giro di portieri quest’anno è stato ampio: avendo vinto il campionato di B da assoluto protagonista, più di qualche club, anche straniero, si è avvicinato. Ci sono state delle trattative. Poi era ancora presto e forse non c’era abbastanza convinzione, inoltre le richieste erano abbastanza alte. Ma anche noi eravamo contenti di rimanere. Anzi: ringrazio pubblicamente il Frosinone, che ha riconosciuto la crescita del ragazzo. Ora stanno facendo una grande stagione: le somme si tireranno alla fine, ma credo che il percorso che sta facendo sia il migliore possibile”.
**Conferma comunque l’apprezzamento della Juve…**
“Beh, sì, ma è un ragazzo che piace a tutti. La Juve aveva bisogno di cambiare primo e secondo, è una delle squadre che ho sentito di più ma non è un gran segreto”.
**Francesco Acerbi è ancora svincolato, bisogna aspettare?**
“È una frustrazione anche personale, sono sincero. È vero che ha 38 anni, ma ha fisico e determinazione, per non parlare di esperienza e carisma: sono convinto che farebbe comodo a tutte le squadre in Italia, da protagonista o da comprimario. Un po’ di dispiacere c’è, poi anche lui ha le sue pretese, non economiche, ma di continuità. A quest’età è difficile aspettare, ma ha tanta voglia e penso aspetteremo ancora un po’ che arrivi la chiamata giusta”.
**Vuole rimanere in Serie A o andrebbe anche all’estero?**
“Il suo obiettivo, anche per questioni di età, è rimanere in Italia. Ma in questo momento stiamo aprendo anche ad altre opportunità, proprio perché lui ha troppa voglia di giocare: da quando è finito il campionato mi sembra abbia fatto tre giorni di riposo in tutto. Si allena sempre: l’obiettivo era rimanere in Italia, ma stiamo valutando anche altre cose”.
**Si parla tanto del futuro di Simone Inzaghi: potrebbe essere l’ultimo anno all’Al-Hilal? E magari tornare in Italia?**
“Intanto conoscere una nuova cultura e un nuovo calcio ti arricchisce sempre, senza dimenticare l’aspetto economico. Se un’offerta ti porta a essere l’allenatore più pagato al mondo non è che puoi fregartene… Il suo contratto è in scadenza, l’obiettivo è portare a casa più trofei possibili e poi a fine anno si prenderanno le decisioni”.
**Come sta andando De Vrij in Grecia?**
“È contentissimo, è veramente rinato anche a livello mentale. L’hanno nominato capitano dopo appena due settimane di ritiro: è contentissimo. Tra l’altro sono primi in classifica, stanno anche andando molto forte e speriamo bene”.
**A Cagliari sta facendo benissimo Michael Adopo….**
“Pisacane sta facendo un lavoro incredibile, in generale. Il presidente Giulini non si tira mai indietro, ma lui colpisce per come fa giocare bene la squadra e la fa essere molto concreta. A volte le squadre belle non fanno punti, lui invece unisce gioco e concretezza. Adopo è un giocatore fondamentale, deve continuare così e poi magari partirà: ci sono giocatori che possono ambire a fare un passo ulteriore in carriera, nonostante a Cagliari si trovi benissimo”.
**Firenze piazza complicata: un pensiero sul lavoro di Fabio Paratici?**
“Purtroppo il nostro mestiere è legato sempre e solo alla palla, se entra o se esce. Non dimentichiamo che il lavoro di Fabio è di ricostruzione: ha cambiato tanti giocatori, purtroppo aver sbagliato la scelta dell’allenatore all’inizio ha complicato i piani. Però ha allestito una squadra forte, con valori. Quando cambi tanto, in compenso, hai bisogno di tempo. Ha fatto un bel lavoro, i frutti si vedranno”.
**Sono arrivati giocatori come Mastantuono, non era facile immaginarlo a Firenze…**
“Assolutamente. Anzi, dopo che si è aperta questa possibilità è stato ancora più bravo a riuscire a tenerselo: secondo me, quando il mercato ha percepito che il ragazzo era disponibile, si sono mossi in tanti. È stato bravo ad aprire la possibilità, ma soprattutto a chiuderla”.
**La Juventus a gennaio prenderà un altro attaccante?**
“Sarei sorpreso. Hanno fatto investimenti importanti, Kolo Muani è straniero ma conosceva il campionato italiano: le aspettative sono alte, ma Woltemade è appena arrivato e gli va dato tempo. Non credo che vadano a prendere un giocatore, bloccando gli investimenti già fatti. Poi, certo, è la Juve: due pareggi sono già troppi. Ma non mi aspetto troppi stravolgimenti”.
**La Roma può puntare allo scudetto?**
“Credo di sì. Lo scudetto prima o poi può arrivare e negli ultimi anni hanno cercato di rinforzare la squadra con investimenti, a volte fatti bene e a volte fatti male. Alla guida c’è uno dei migliori allenatori al mondo: Gasperini l’ha dimostrato con i fatti. Per me loro, per gioco ed entusiasmo, e l’Inter, per rosa, sono pretendenti allo scudetto”.
**Il Milan?**
“Ha cambiato tanto, a tutti i livelli: probabilmente saranno più pronti tra un anno. Ma può essere il disturbatore della stagione”.
**Un pensiero sulla Nazionale?**
“Intanto Mancini è l’allenatore che ci ha portato un Europeo, con una squadra che aveva dei giocatori non propriamente affermatissimi. Ha bisogno di tempo, anche se l’Italia tempo non ne ha… È un tecnico di grandissima esperienza, che fa giocare bene le sue squadre e di solito porta a termine le missioni per cui è stato chiamato. L’ottimismo è d’obbligo in questo caso”.
**All’Atalanta è ripartito Cristiano Giuntoli.**
“Penso sia andato nel miglior club possibile. Lui ha grande esperienza ed è cresciuto tantissimo, anche a Napoli. Poi c’è stata la parentesi della Juve, dove chi è venuto prima e dopo ha trovato altrettante difficoltà. Forse era arrivato con troppe aspettative, alla fine lui è il direttore sportivo: non è né l’allenatore né il presidente, non può risolvere tutti i problemi da solo. L’ho trovato molto motivato, credo sia in un ambiente straordinario, la famiglia Percassi è un marchio di garanzia”.
**All’Atletico Mineiro seguite Kaua Pascini. Che giocatore è?**
“È un ragazzo che vediamo molto pronto, il Brasile sforna talenti e lui, con le dovute proporzioni, mi ricorda Marcelo. Penso che ne sentiremo parlare in futuro. Forse non è ancora pronto per un campionato come la Premier League: ha tecnica e personalità, deve migliorare a livello tattico e forse un passaggio in Italia potrebbe aiutarlo”.