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Rouhi in mostra alla Carrarese per convincere la Juve: come sta andando il prestito

© LAPRESSE

L'esterno sinistro di proprietà bianconera ha trovato il modo di mettersi in evidenza e alla Continassa continuano a tenerlo d'occhio

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Nello scorso turno la Carrarese, appena passata sotto la guida di Guido Pagliuca, ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale, imponendosi a sorpresa in casa del Padova, 0-2 indiscutibile che ha permesso agli apuani di lasciare l’ultimo posto in classifica. Partita sbloccata dalla rete di Tommaso Rubino (figlio d’arte di Raffaele) e messa in ghiaccio dal raddoppio di Jonas Jakob Rouhi, 22 anni, esterno sinistro di proprietà Juve che bisogna iniziare a tenere d’occhio. Il ragazzo, svedese con radici marocchine e dotato di doppio passaporto, era sbarcato alla Juve già nel gennaio 2020, a neanche 16 anni, prelevato dal vivaio del Brommapojkarna. Ha fatto la trafila nelle giovanili Juve e nelle Under svedesi. Da quando fu aggregato alla Juventus Next Gen, oltre a disputare le partite di C, ha assaggiato la Serie A, debuttandovi il 26 agosto 2024, rilevando Cabal nella sfida contro il Verona. Nello stesso anno esordisce anche da titolare (3-0 contro il Genoa) e in Champions League, quando subentra nel finale a Thuram nel ko con lo Stoccarda (0-1), per un totale di 6 presenze in prima squadra mentre nel frattempo diventa un pilastro della Juve Next Gen in C. Poi, è il momento della Carrarese, a cui si aggrega già nella scorsa stagione, durante il mercato di gennaio, al penultimo giorno passa in prestito al club toscano. La passata annata degli apuani era molto meno complicata dell’attuale e Rouhi trova il modo di mettersi bene in mostra: lo scorso 22 marzo, apre le marcature nel 3-0 che la Carrarese infligge al Bari al San Nicola.

Lo zampino di Rouhi

Ma anche in questa stagione, nonostante le difficoltà vissute dagli apuani - con Cioffi in panchina avevano sempre perso in casa, tre ko su tre - Rouhi ha trovato il modo di mettersi in evidenza. Ad esempio, nell’unico punto raggranellato con Cioffi in panchina, l’1-1 di Ascoli della 2ª giornata, Rouhi fornisce ad Abiuso l’assist per il gol del vantaggio apuano, prima che i marchigiani la impattino nel finale. Più in generale, lo storico modulo della Carrarese, il 3-5-2, sembra fatto a posta per esaltare le sue caratteristiche di quinto a sinistra, capace, quando è il caso, di trasformarsi in un attaccante aggiunto, senza mai dimenticarsi di lasciare scoperto il proprio out di competenza. Certo, per riuscire ad emergere, un buon campionato della Carrarese darebbe una bella mano. Ma chissà, con l’arrivo di Pagliuca, magari sarà tutta un’altra stagione. Nel frattempo, sabato alle 15, allo Stadio dei Marmi sbarca il lanciato Modena di Galloppa, terzo in classifica a -3 dalla capolista Palermo. Primo obiettivo della Carrarese sarà fare i primi punti dalle partite interne. E chissà che per riuscirci, serva ancora lo zampino dell’emergente Rouhi.

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