VICARIO 6: diciotto minuti di nulla, poi deve arrendersi alla conclusione ravvicinata di Hugo Alvarez che porta avanti i galiziani. E' di fatto l'unica vera situazione di pericolo almeno fino alla chance di Rueda a metà del secondo tempo, ma l'esterno del Celta spara sull'esterno della rete da buonissima posizione. Per il resto, serata di ordinaria amministrazione.
KALULU 6: è tra i giocatori più intraprendenti della Juventus nel corso del primo tempo, soprattutto quando va a prendersi la posizione a lui più gradita a destra, da dove disegna due buoni cross per Koopmeiners, che prima colpisce centralmente di testa e poi manca la conclusione da buona posizione. Si fa sorprendere da Jutgla dopo un'uscita improvvida quasi a centrocampo. Nel secondo tempo trova un avversario molto più in difficoltà nella gestione della palla e delle ripartenze e può spingersi in avanti con ancora più determinazione.
GATTI 5,5: solita dose di determinazione, prova a proporsi in avanti in un paio di occasioni, soprattutto dopo la rete dello svantaggio. Balla e resta a guardare, come tutta la difesa, nell'occasione dell'azione alla mano che porta avanti il Celta. Rischia enormemente a metà secondo tempo quando va troppo tenero su Rueda, ma per sua fortuna sfuma l'azione del Celta.
(dal 70' BREMER sv)
KELLY 5: è sul suo lato, in tandem con Cambiaso, che il Celta costruisce nel primo tempo le ripartenze più pericolose, prima e dopo la stoccata di Hugo Alvarez. Ammonito ad inizio secondo tempo, perde sicurezza e distanze e lascia il campo negli ultimi 20' a Lucumi.
(dal 69' LUCUMI 6: prende subito il giallo per una leggera sbracciata, poi ritrova tranquillità e riporta compattezza in una zona del campo in cui la Juve aveva sofferto molto).
MCKENNIE 6 : parte da destra ma finisce per svariare su tutto il fronte, per cercare di non dare punti di riferimento alla difesa. Anche se finisce per girare troppo al largo rispetto a Woltemade, che avrebbe invece bisogno di un centrocampista in grado di accompagnare l'azione. Non sarà ricordata come la sua prestazione migliore e più appariscente, ma nel secondo tempo c'è anche il suo zampino nel ribaltone della Juve.
KOOPMEINERS 5: primo tempo di buone intenzioni ma poca concretezza e cattiveria. Spalletti lo rilancia da playmaker a centrocampo e l'olandese avrebbe anche due buone occasioni, ma in entrambi i casi manca la cattiveria necessaria. Troppo compassato sia nella gestione palla che nella fase di pressing, dopo che la Juve trova il pari lascia pericolosamente sguarnita la zona centrale, pagando forse anche la scarsa intesa con Sarr. Un'altra prova sotto la sufficienza.
(dall'83' DOUGLAS LUIZ sv)
SARR 6: dinamico ed intenso nelle primissime battute nel match, è troppo tenero nel contrasto con Jutgla al limite dell'area di rigore bianconera che genera poi l'affondo decisivo per il vantaggio spagnolo. Da quel momento, sparisce un po' di scena e abbassa il livello di agonismo. Nel secondo tempo torna a suonare la carica e, pur rischiando in più di un'occasione quando, sull'1-1, lascia molto spazio alle proprie spalle, è anche grazie alla sua energia che la Juve schiaccia gli spagnoli sempre più nella propria metà campo sino all'acuto decisivo di Kolo Muani.
CAMBIASO 6: grave l'errore commesso nell'occasione del gol, quando invece di temporeggiare su Rueda affonda il contrasto, si fa saltare e apre la strada alla combinazione tra Swedberg e Hugo Alvarez. Spinge poco o nulla sul suo lato di competenza e dalle sue parti arrivano parecchie ripartenze. Il secondo tempo vede il Celta spegnersi progressivamente e aumentano le possibilità di accompagnare le discese in avanti dei suoi compagni, visto che dietro la prestazione rimane incerta. Da un suo bellissimo cross arriva la rete decisiva di Kolo Muani.
CONCEICAO 5,5: è il più propositivo e apparentemente ispirato da centrocampo in su, ma spesso si perde nell'ultima giocata non riuscendo ad incidere. Si accende all'improvviso al 52°, quando una doppia conclusione nello spazio di pochi secondi mette paura a Radu e suona la carica per la Juve. E' un lampo nel buio perché dopo il pari di Woltemade Spalletti decide di toglierlo e la reazione del portoghese non è proprio delle migliori.
(dal 64' NICO GONZALEZ 6,5: è difficile, difficilissimo, in questo momento per la Juve rinunciare ad un giocatore così in palla. Elettrico, fisicamente debordante e capace di trasformare la fase offensiva della sua squadra. Con una grande giocata personale, sull'1-1, sfiora la rete del vantaggio).
WOLTEMADE 6: parte per la prima volta titolare, da unica punta nel tridente disegnato da Spalletti. E' poco aiutato dai due esterni offensivi, che raramente riescono a fare la differenza nell'uno contro uno e da un centrocampo che accompagna troppo poco l'azione. Ha un'unica chance nel finale di primo tempo, liberandosi di Lago ma calciando alto da buona posizione. Rientra dagli spogliatoi con piglio più combattivo ed è premiato dall'inaspettato quanto gradito assist di Marcos Alonso, che gli permette di trovare il primo goal su azione in bianconero.
ALAJBEGOVIC 5: può e deve fare molto di più in rapporto al talento che gli si riconosce. Per tutto il primo tempo è timido, non rischiando mai la giocata e l'uno contro uno. Non riesce ad accendersi mai nemmeno nel secondo tempo e Spalletti getta la spugna al 64° inserendo Kolo Muani.
(dal 64' KOLO MUANI 6,5: il suo ingresso dovrebbe portare maggiore peso specifico in avanti, anche per favorire i movimenti di Woltemade, ma il francese sembra non riuscire ad entrare in partita. E invece, a tempo quasi scaduto, va a piazzarsi tra Nunez e Marcos Alonso e di testa trova il secondo goal consecutivo e decisivo dopo quello di Cagliari).
ALL. SPALLETTI 6: quella di Vigo non sarà ricordata come la prestazione più abbagliante della sua Juventus. Fa molto turn-over in partenza e non è ripagato sia nella qualità delle giocate che nell'atteggiamento. L'arrendevolezza con cui la Juve si condanna al goal di Alvarez e alle ripartenze dei padroni di casa è allarmante, ma le sostituzioni della ripresa e la maggiore qualità del suo organico alla fine confezionano la rimonta che porta in dote tre punti pesanti ed importantissimi per la classifica di Europa League.