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Frattesi da film: tanti incroci nel passato con Juve e Spalletti

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Certi intrecci non si strecciano, s’intrecciano ancora di più. Scene da film: Frattesi e Spalletti ai tempi della Roma e dell’Italia, Frattesi e la Juve in tempi di mercato, **Frattesi e la Lazio da tempi d’oro**. Intrecci da sceneggiatura da film, pezzi di carriera incastrati. Il prossimo ciak è domenica allo Stadium. Ambientazione storica per i biancocelesti e per Frattesi. Arrivano da primi, a più 5 dalla Juve. E Davide sogna di essere emulo di se stesso. Nell’ottobre 2021 il Sassuolo sbancò Torino coi gol di Frattesi e Maxime Lopez (1-2). Davide, prima del 4-3 al 99’ al Barcellona con l’Inter, aveva votato quel gol come «l’emozione più grande». Il pensiero andò al nonno Carmine «tifoso juventino sfegatato», ma primo tifoso del nipotino. Dopo le partite di Frattesi lasciava affisse le sue pagelle col commento sulla porta di casa. Tra gli amati nonni di Davide c’era nonna Stefania, lo chiamava il “Principino” perché _«assomigliavo a Marchisio»_. E qui c’è un altro incrocio. Frattesi incontrò Marchisio grazie a Spalletti. Luciano allenava la Roma, Davide aveva 17 anni. Era il 14-5-2017, si giocava Roma-Juve. Frattesi andò in panchina: «Chiesi la maglietta a Marchisio e lui volle la mia. “E che te ne fai?”, gli dissi». Marchisio qualche anno dopo scrisse a Frattesi dopo il famoso gol alla Juve.

Spalletti e Frattesi si sono ritrovati in Nazionale. Davide è stato il suo miglior marcatore da cittì (7 gol). «Scherzosamente dico che con il mister c’è un rapporto di odio-amore. La prima volta in ritiro mi ha detto “di te ho tanta stima, ma sarai il giocatore a cui romperò più le scatole”. Se un allenatore ti sta addosso vuol dire che vuole farti migliorare e io con lui sono migliorato», uno dei racconti di Frattesi. Si ricorda una **strapazzata di Spalletti a Frattesi** nel primo match degli Europei con l’Albania. Gli urlò per tutta la sera «Davide stai troppo nel traffico!», «Davide devi esser là ora!», «Davide quando si riporta palla devi venir via dalla linea difensiva!». Alla Juve non si sono ritrovati. Più volte, in passato e nell’ultima estate, il nome di Frattesi è stato associato ai bianconeri. Alla fine l’ha spuntata Lotito. Oggi Frattesi è la mezzala con le ali di Gattuso. Un Frattesi che ricorda il baby attaccante delle giovanili. Aveva 13 anni, nella Lazio lo allenava Daniele Franceschini: «Mi cambiò ruolo mettendomi mezzala. Lo devo ringraziare».

La vera storia da film della vita di Frattesi è il ritorno alla Lazio quando nessuno l’avrebbe fatto. Ha lasciato un milione di euro all’Inter, non ha fatto un dramma del salto mancato in un’altra big, che fosse la Juve o meno. Ha voluto la Lazio, tristemente caduta in basso, in partenza lontanissima dalla vetta. Una scelta che ha avuto un che di rivoluzionario nel calcio di oggi. Frattesi ha trovato nuove radici in quelle vecchie. Un tributo alla lazialità della sua famiglia e che giura di non aver mai tradito. Questa Juve-Lazio fa galoppare i ricordi. Il tempo torna indietro e va avanti. Quel gol allo Stadium, il primo e unico alla Juve. I capitoli con Spalletti. La Lazio prima. Davide Frattesi, con la sua storia, con la sua fenomenale partenza (3 gol in 3 partite, 3 vittorie), ha fatto tornare un’improvvisa voglia di credere, non importa a che cosa, a quale traguardo. Forse prima di tutto a questo: che il lieto fine non esiste solo nei film.

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