Due buone notizie per l'allenatore bianconero: il morale del kosovaro mai così alto e l'infermeria che inizia a svuotarsi
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Il suo è certamente un paradosso. Per definizione complicato da spiegare: Edon Zhegrova è di gran lunga uno dei giocatori più in forma di questa Juve, ma in Europa League non può scendere in campo. Nel giro di un mese e mezzo, intorno al kosovaro, è davvero cambiato il mondo. A inizio settembre era considerato di fatto l’ultima scelta della nutrita batteria di trequartisti bianconeri. Oggi, invece, è un elemento indispensabile. Per l’impatto che riesce ad avere a partita in corso e soprattutto per il rendimento mostrato dalla trasferta di Reggio Emilia. Lì, una volta inserito da Luciano Spalletti nella ripresa, si è creato quasi da solo i presupposti per rinvigorire una partita che sembrava aver preso la strada neroverde senza appello. Senza possibilità nemmeno di poter cambiare un destino che per poco Zhegrova non ribaltava. Gli è scattato qualcosa, insomma: niente Nec perché fuori dalla lista Uefa, poi altro ingresso pregevole contro l’Atalanta. Suo l’assist per Bremer. Il morale è un alleato di Edon in questo momento ed è legittimo che punti ad una maglia da titolare contro la Lazio.
["Woltemadre mia", "Ancora Godo Muani!": la Juve vince in extremis e scatena i tifosi sui social
"Woltemadre mia", "Ancora Godo Muani!": la Juve vince in extremis e scatena i tifosi sui social](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/15-151920794/woltemadre_mia_ancora_godo_muani_la_juve_vince_in_extremis_e_scatena_i_tifosi_sui_social)
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Occasione per Zhegrova
Un pensiero che frulla nella testa di Spalletti, a maggior ragione dopo l’impiego dall’inizio di Conceiçao a Vigo. Ad irrobustire l’autostima dell’ex Lille, oltre allo spezzone notevole disputato a Cagliari, anche le prestazioni col Kosovo: incoraggianti per spirito e resa. Tutti elementi che depongono a favore di Zhegrova, ora determinato a scrivere un nuovo capitolo della sua esperienza alla Continassa. Dunque, la grande novità inedita (rispetto all’Europa League ma pure al campionato, visto che l’esterno destro classe ‘99 non ha ancora collezionato un gettone dall’inizio in questa stagione) potrebbe essere seguita da un’altra buona notizia. In questo caso è lo svuotamento dell’infermeria a rinfrancare Spalletti, che già alla vigilia della trasferta di Vigo aveva nuovamente abbracciato Jeremie Boga. Un gran bell’allenamento quello dell’ivoriano alla Continassa: ha sorpreso tutti per ritmo e intensità e pure Lucio era convinto di ritrovarlo leggermente più indietro a livello di passo gara, considerando che è rimasto ai box per un mese.