Non si spengono ancora le polemiche dopo Virtus Entella-Juve Stabia dello scorso turno di campionato. Intervistato da Juve Stabia Live Talk Show infatti il centrocampista **Justin Kumi** è tornato sull’episodio del rigore non concesso ai gialloblù che sull’azione successiva hanno subito il gol del pari: “La partita era finita, c’era lo spazio per superare l’uomo e mi sono sentito strattonare fino a cadere. **Quando l’arbitro ha estratto il cartellino giallo, pensavo fosse per l’avversario, invece era per me**. I miei compagni erano increduli e hanno protestato, ma il direttore di gara ha deciso così e bisogna accettarlo. **Non avrebbe avuto senso buttarmi a tu per tu con il portiere**, era un episodio palese, ma ormai non si può tornare indietro. - spiega il calciatore come riporta Vivicentro.it - Nelle situazioni più “borderline”, sarebbe davvero utile affiancare un calciatore agli arbitri in sala VAR per interpretare meglio la dinamica delle azioni”.
Sguardo avanti al SudTirol
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Kumi poi si sofferma sulla sfida contro il SudTirol nel prossimo turno: “**Si tratta di una partita fondamentale, dobbiamo vincere perché ci servono i tre punti**. Ogni domenica per noi è una finale, poi guarderemo la classifica più avanti. - prosegue il classe 2004 – I nostri tifosi sono caldi e fondamentali, possono diventare il nostro dodicesimo uomo in campo. L’unica cosa che chiediamo loro è di starci sempre vicini, insieme ce la faremo a raggiungere l’obiettivo della salvezza”.
Sulla scelta fatta in estate
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Il centrocampista poi torna sulla scelta di vestire la maglia della Juve Stabia: “**L’ho scelta per il progetto e perché qui ho trovato persone che amano davvero questa maglia**. Il calore del Sud è unico. Questo è uno dei migliori gruppi in cui abbia mai militato. - conclude Kumi – Il mister è molto qualificato ed esigente, estremamente empatico e non lascia nulla al caso. A me chiede di giocare con personalità e migliorarmi continuamente, sto lavorando molto per farlo a livello tecnico e di scelte”.