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Conceiçao: "La rabbia di mio figlio ci sta, non mi piace la narrativa su Chico"

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FBL-EUR-C3-CELTA-JUVENTUSGetty Images

Juventus-Lazio di domenica è una gara particolare per Sergio Conceiçao, ex calciatore biancoceleste e padre dell'attaccante esterno bianconero Francisco.

L'allenatore ex Milan ha dichiarato in un'intervista aLa Gazzetta dello Sport: "Sarò allo stadio a vedere la partita. Fossi a casa farei il tifo per Francisco perché la famiglia è la famiglia, allo stadio chissà".

ARRABBIATO

"Il suo sfogo al momento del cambio col Celta Vigo in Europa League ****?****Partiamo da un principio chiaro:****l'allenatore ha sempre ragione. Se Spalletti ha pensato che fosse meglio fare quella sostituzione, avrà avuto i suoi motivi. Però va anche capita la frustrazione di un calciatore che voleva dare di più.****Questo è il mio pensiero da allenatore, ****nella mia squadra voglio sempre un giocatore che ha personalità e si arrabbia per una sostituzione piuttosto di uno a cui non importa nulla.****Sono episodi che si vedono spesso nel calcio, magari non bellissimi, ma non vanno nemmeno ingigantiti".

****"Finora in questa stagione ha segnato solo un goal con un assist? Su Chico c'è una narrativa che non mi piace: è un'ala, mica un centravanti.****Tutto il lavoro che fa sia a livello offensivo che difensivo per i compagni non viene valorizzato: crea superiorità, corre, dribbla e apre spazi. Quando gioca bene o fa goal si dice sempre che può dare di più, mentre se non segna giù critiche. ****Ok il bastone, ma ogni tanto non farebbe male pure un po' di carota.****Non parlo da papà, è il mio giudizio da tecnico e badate bene che l'ho anche allenato. Perché da padre, invece, mi arrabbio con lui ogni volta che tira e non fa goal (ride, ndr)".

SU SPALLETTI

"Credo che Luciano sappia di avere un gruppo di qualità, ma ancora giovane. Per questo prova a variare spesso, per cercare di dare identità ed equilibrio alla squadra. Poi ci vogliono i risultati, naturalmente. Ma Spalletti a me piace molto: è un tipo metodico, sa lavorare con i giovani, far capire loro cosa significa giocare alla Juve".

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