tuttosport.com

Spalletti, la tentazione è troppo forte: la grande novità può arrivare già in Juve-Lazio

Il tecnico bianconero valuta la possibilità di lanciare Kolo Muani e Woltemade insieme per la prima volta da titolari: tra domani in campionato e giovedì in Europa League

Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google

Tutte le notizie sulla squadra

Il tempo a disposizione di Luciano Spalletti per preparare nel dettaglio la partita con la Lazio è davvero ridotto all’osso: si gioca domani, dopo l’allenamento di scarico di ieri. Dunque c’è solo la seduta odierna per chiarire le idee sulle scelte, ma di sicuro la tentazione è forte: Randal Kolo Muani e Nick Woltemade insieme, da titolari in tandem per la prima volta. Bisogna trovare gli equilibri di squadra necessari per evitare brutte figure: con la squadra di Gattuso, rivelazione di questa prima parte di stagione, non si può sperimentare, anche perché i biancocelesti stanno vivendo un periodo di forma straordinario e arrivano allo Stadium con ambizioni, per qualcuno addirittura da favoriti. La Juve può essere giunta a un punto di svolta della stagione, in attesa poi del mercato di gennaio, che potrebbe cambiare gli equilibri. Ma nel frattempo Spalletti sembra aver trovato la soluzione al problema del gol riempiendo l’area con il doppio 9. Anche perché, in verità, nessuno dei due - Kolo Muani e Woltemade - è un centravanti puro, tuttavia insieme si completano e si migliorano.

Guarda la gallery

Questione di gol ed equilibri

Non è soltanto una questione di gol, per quanto importante: sono andati a segno Woltemade e Kolo Muani insieme, sfruttando due cross con l’area avversaria finalmente “piena”. Perché poi il punto è proprio quello lì: riuscire ad aumentare la pericolosità offensiva e l’efficienza in area, oltre che aumentare la presenza. I gol di Kolo Muani, tra Cagliari e Vigo, sono poi l’emblema di ciò che cerca la Juve in questa fase per trovare la giusta strada e non perdere terreno in campionato: cross e inserimento, con Woltemade che porta via i marcatori avversari e il francese che può sfruttare le indubbie abilità sotto porta che parevano appannate in questo avvio di stagione. Questione di equilibri da trovare dato che, nella costruzione dell’organico, il club bianconero ha puntato forte sui tanti esterni offensivi, ma ora si ritrova a dover valutare la possibilità di cambiare qualcosa anche a livello di impostazione tattica. A Spalletti, comprensibilmente, i numeri non piacciono granché quando applicati al sistema di gioco: 3-4-2-1 o 4-2-3-1 sono semplificazioni di concetti più estesi, perché si tratta di occupare spazi e in alcuni casi, come ama dire il tecnico di Certaldo, quelli spazi “bisogna andare a prenderseli”.

Read full news in source page