L’ivoriano si allena in gruppo: è pronto per la panchina. Celik si candida per un posto da titolare
Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google
Tutte le notizie sulla squadra
Non è detto. Non è scontato. Ma se sarà doppia punta, idea che pur resiste in un angolo delle riflessioni di Spalletti, allora alla Juve qualcuno dovrà iniziare a far posto. E molte strade, se non tutte, indicano Francisco Conceiçao in direzione panchina. Alt: non la si prenda per una risposta a quanto accaduto giovedì sera. Nessun caso, come spiegato dallo stesso Chico, corso ai ripari come sulla fascia, ma a raccontare di un enorme fraintendimento. Spalletti ha capito. Non lo multerà. Anzi: è andato rapidamente oltre, a maggior ragione dopo le rassicurazioni sul comportamento, arrivate tanto dal calciatore quanto dal suo staff. Chiuso il capitolo, l’allenatore si è concentrato inevitabilmente sul da farsi, mettendo Vigo in un angolo ma rispolverandolo per ribadire dei concetti espressi anche due giorni dopo Cagliari: il veleno, la cattiveria, le faccettine di… sana juventinità, che vuol dire pure fare gli antipatici. A prescindere, far sentire la presenza. Già ieri Lucio ha allenato con questo spirito la prima versione juventina tra quelle che ha intenzione di testare per la partita con la Lazio.
Guarda la gallery
Boga disponibile, niente Conceicao
Ha raccolto note liete: Boga ha svolto l’intero allenamento in gruppo, come lui Celik. E se il turco guadagnerà verosimilmente e nuovamente il posto da titolare, per l’ivoriano si tratta di un ritorno con un potenziale determinante, paradossalmente proprio nel momento in cui gli esterni offensivi vacillano e iniziano a perdere quota. Magari, ecco, l’ex Nizza sarà balsamo per i tradimenti delle ali offensive, oppure più banalmente un’opzione a gara in corso per ritrovare corsa, superiorità numerica, qualità nello scambio e (ancor più) cattiveria nell’ultimo quarto di campo. Porta pure quello, Boga. E si torna sempre lì, a una dote che non si può sottovalutare, e che ha fatto e farà la fortuna anche di Nico Gonzalez. Spalletti lo sa, e l’ha ribadito: non può non ricominciare dall’argentino, magari a supporto delle due punte, o comunque con Alajbegovic sul lato opposto. Niente Chico, si è detto. E niente Koopmeiners in mezzo, nonostante i tentativi di recupero e le occasioni, da cui puntualmente arrivano in eredità ulteriori punti interrogativi. Per dare una risposta servirà altro tempo oppure una sterzata, ma non è questo il momento, e nemmeno l’occasione.