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Tacconi: "Del Piero presidente la cosa migliore. Gli Agnelli mettono i soldi, ma come li spendono?"

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Azzurri Stars Team Training Session

Azzurri Stars Team Training Session

L'ex portiere bianconero si è raccontato in occasione della presentazione della sua autobiografia.

In occasione dell'uscita della sua autobiografia "L'arte di parare", Stefano Tacconisi è raccontato in un'intervista a **La Repubblica.**L'ex portiere della Juventusha affrontato i diversi capitoli della sua vita, incluso l'aneurisma che lo ha colpito il 23 aprile del 2022: **"**Ero convinto che avrei sempre fumato due pacchetti al giorno e bevuto whisky torbati. Ma anche se ora mi dicono tutto quello che devo fare, continuo a essere il solito str***o, eh. Non ho avuto paura di non farcela, ma so che non sarò mai più come prima".

LA COPPA INTERCONTINENTALE

"Da piccolo, mentre guardavo alla tv una finale di Coppa dei Campioni dell’Inter dissi a mio padre che un giorno l’avrei giocata io quella partita. Quando annullarono il goal di Platini a Tokyo ero contento perché sapevo che ai rigori sarei stato io il protagonista"

IL RICORDO DELL'HEYSEL

"Platini voleva smettere tanto è rimasto traumatizzato. Non so se sia stato giusto giocare, ma credo che abbiamo fatto. E' stato un modo per salvare altre vite".

IL RAPPORTO CON ZENGA

"Prima della semifinale con l'Argentina a Italia '90 i guanti di Zenga erano talmente sudati che non poteva utilizzarli e gli ho prestato i miei. Se la presero con lui per il goal di Caniggia, ma non fu colpa sua.A volte ci mettevamo anche d’accordo su quello che dovevamo dire ai giornalisti, se per diversi giorni non parlavano di noi. Zenga è stato fortunato perché quando io ero dell’Inter non volli più fare la riserva di Bordon e preferii restare ad Avellino, anche se Mazzola mi chiese di tornare".

LE MULTE E QUELLA VOLTA CON SCIREA...

"Boniperti mi diceva di contare fino a 10, io al massimo arrivavo a due. Quando Berlusconi arrivò a Milanello in elicottero, un giornalista mi chiese cosa ne pensassi e dissi che, secondo me, stava facendo le prove per sapere come scappare a fine stagione. Boniperti mi diede 10 milioni di multa, ma l’avvocato Agnelli, disse che metà l’avrebbe pagata lui".

L'unica multa di Scireafu colpa sua: "Una sera mi chiama e mi chiede di portarlo la mattina dopo all’allenamento perché ha la macchina guasta e io mi sono dimenticato. ****Gaetano arrivò con mezz’ora di ritardo, prese la multa e mi disse 'complimenti, grazie mille'****Io gli risposi 'tranquillo, metà la pago io'. E lui: 'No, la paghi tutta tu'".

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