© Juventus FC via Getty Images
Protagonista a Vigo con cifre da record, il centrocampista ex Tottenham sta dando sostanza e più equilibrio alla mediana
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C’è aria nuova nel centrocampo della Juve. Dopo aver rigenerato Douglas Luiz, tornato ai livelli dell’Aston Villa che avevano convinto la Continassa al grande investimento da 50 milioni nell’estate 2024 e ora titolare fisso in regia, Luciano Spalletti sta scoprendo Pape Matar Sarr. L’ivoriano è arrivato in prestito dal Tottenham quasi sul gong del mercato per ovviare alla lunga assenza di Khéphren Thuram ed è partito per gradi: debutto nella ripresa nella sciagurata notte con il Sassuolo, poi prima partita da titolare contro il Nec in Europa League, altro ingresso dalla panchina con l’Atalanta prima della sosta fino alle due gare di fila da titolare contro Cagliari e Celta Vigo.
Cosa aggiunge Sarr alla Juve di Spalletti
Centottanta minuti che certificano la crescita dell’ex Spurs che piano piano si sta prendendo la Juve. Là, nel motore bianconero, serviva una iniezione di sostanza, corsa e quantità, caratteristiche venute meno con l’infortunio di Thuram ma quanto mai necessarie da affiancare alla regia di Douglas Luiz. Muscoli, interdizione, recupero palloni e rilancio dell’azione, insomma. "Sarr ha corsa, resistenza ed è anche pulito con la palla", aveva sottolineato Spalletti dopo il suo esordio. E adesso Pape Matar è diventato un titolare a tutti gli effetti. Non ha risentito delle fatiche con il Senegal (63 minuti contro il Mozambico e le Comore, zero contro l’Etiopia) ed è ripartito di slancio. Elemento tutt’altro che da sottovalutare perché il calendario non concede tregua, stasera si torna già in campo contro la capolista Lazio e la Juve ha bisogno di continuità da parte dei suoi interpreti.
A Vigo la miglior prova in bianconero
"È un cavallino di razza" l’ha anche definito Lucio qualche settimana fa. Per la capacità di corsa, naturalmente, ma non solo perché ci sono tante cose utili alla causa nelle sue partite. Con il Nec si era presentato con il taglio in verticale che ha innescato McKennie nell’azione del raddoppio bianconero, poi è salito di tono anche con il suo bagaglio specifico. La notte di Vigo ha lasciato in dote la sua migliore prova da quando è alla Juve. Le statistiche raccontano di 65 passaggi positivi (il migliore tra tutti i compagni), 86 palloni giocati, 5 duelli vinti sui 9 totali, 3 palloni intercettati, 5 palle recuperate e quattro tiri totali. Uno in porta, nel finale, con cui ha impegnato Radu con un destro da fuori area, uno fuori, uno parato e uno respinto.
Cosa resta da sistemare
Il punto di ripartenza è sicuramente positivo, insomma, anche se il percorso di crescita non è completato. Resta da sistemare ancora qualcosa a livello di equilibrio, perché proprio a Vigo là in mezzo si è aperto qualche buco di troppo che ha permesso al Celta Vigo di organizzare qualche contropiede insidioso, con la difesa scoperta, ma in questo compito specifico non è stato certo aiutato da Koopmeiners, l’altra metà della coppia mediana giovedì sera in Spagna. L’olandese è stato un’altra volta deludente, anche se ha tirato fuori il cross lungo da cui è nato il pareggio di Woltemade. Oggi contro la Lazio, Sarr tornerà accanto a Douglas Luiz per continuare il volo: in ballo c’è anche il futuro e il riscatto fissato a 27,5 milioni dal Tottenham.