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Gilardino scopre le carte verso Parma-Torino: "Romero gioca". Su Bernabé e la scelta tattica...

Il tecnico conferma l'argentino nell'undici titolare e poi spiega: "Vogliamo dare certezze alla squadra"

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Ci sono emozioni che vengono prima del campo ed è quello che vale per Gilardino. L'allenatore del Parma si appresta a (ri)vivere la sua prima volta al Tardini: "Ci sarà grande emozione prima del fischio d'inizio, poi concentrazione sulla gara". E la sfida è quella contro il Torino: uno scontro diretto importante per la classifica dove i punti iniziano a pesare. Il tecnico in conferenza ha voluto analizzare la sfida contro i granata di Abate.

Gilardino, conferenza Parma-Torino

Gilardino risponde così alle domande in vista della gara con il Torino: "Abate sta facendo un buonissimo percorso, è un ottimo allenatore. Sappiamo che squadra sono e hanno aumentato anche l'esperienza in campo. Dovremo essere bravi a impattare sulla gara: intensità, agonismo, difendersi compatti e attaccare creando presupposti per capitalizzare le occasioni. Siamo una squadra giovane e questo è un percorso dove ci possono essere degli errori che dobbiamo essere bravi a correggere. Abbiamo lavorato sul pensiero di come dobbiamo stare in campo, sulle distanze che per me sono fondamentali con e senza palla. Ci saranno dei momenti in cui dovremo soffrire, tutti in Serie A lo fanno e dobbiamo averlo dentro anche noi". Sulle responsabilità della partita e della classifica: "I ragazzi sono consapevoli di quel che dobbiamo fare. Tutto l'ambiente deve avere fiducia nella squadra, i tifosi possono darci una grossa mano. La classifica è veramente corta e il pensiero deve essere soltanto su noi stessi".

Elphege, Romero e le condizioni del gruppo

L'allenatore del Parma poi guarda alle condizioni del gruppo: "Nel complesso la squadra sta bene, in questi giorni abbiamo incrementato il lavoro sotto ogni punto di vista e sono soddisfatto di come ho visto i ragazzi oltre all'attitudine che hanno negli allenamenti. Nicolussi Caviglia e Almqvist hanno lavorato a parte, Elphege è ancora in fase di recupero post intervento (operato di appendicite a inizio settimana ndr). Bernabé? Adrian è recuperato, ha lavorato a pieno regime tutta la settimana e gli chiedo di prendere per mano la squadra con le sue qualità. Può giocare da regista ma, in generale, sono fortunato ad avere tante scelte in quella zona di campo per aspetti fisici, tecnici e tattici". Sul sistema di gioco: "Vogliamo dare certezze alla squadra, ma allo stesso tempo i giocatori devono essere bravi a cambiare durante la partita stessa". Sull'attacco: "Romero gioca, mentre per il suo partner offensivo vediamo in base al modello tattico. Ci sono Touré, Frigan, Lontani che può giocare anche più avanti rispetto alla mezzala, e vista l'assenza di Elphege torna con noi anche De Martis". A chiudere uno spunto su Keita: "**È un giocatore con margini di miglioramento incredibili*, soprattutto a livello di tempo nel giocare il pallone. Poi è un giocatore che può fare il box to box, ha strappo palla al piede, può e deve arrivare negli ultimi trenta metri per essere decisivo"*.

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