AFP
Il cammino della Juventus in questo avvio di campionato ricorda molto da vicino quello dell'anno scorso, quando Tudor venne esonerato dopo otto giornate. Succederà anche a Spalletti?
La stagione della Juventus è già compromessa a metà ottobre, almeno in campionato.
Quella arrivata in casa contro la Lazio nel posticipo domenicale della settima giornata è una sconfitta pesante. Forse addirittura oltre lo 0-3 finale.
I bianconeri sono infatti scivolati fuori dalla zona Europa e lontanissimi dalla vetta. Il tutto nonostante l'ennesima rivoluzione estiva che aveva toccato dirigenza e rosa, ma non la panchina.
Panchina che ora però traballa pericolosamente perché Luciano Spalletti in un anno non ha di fatto cambiato il passo rispetto alla Juventus di Tudor.
* Al momento Luciano Spalletti non rischia concretamente l'esonero. La volontà espressa pubblicamente più volte dalla società è quella di proseguire con l'attuale tecnico.
Qualche settimana fa Giovanni Carnevali aveva confermato la sua fiducia in Spalletti smentendo le voci che erano circolate per l'ennesima volta su un possibile ritorno di Antonio Conte.
__"Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire: bisogna dare tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari__" le parole dell'amministratore delegato a 'Radio Anch'io Sport'.
Carnevali ha definito Spalletti __"un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto".__ Il tecnico inoltre ha un rapporto personale molto forte con John Elkann che aveva affidato a lui il nuovo corso bianconero.
* Guardando i numeri però il cammino della Juventus attuale è addirittura peggiore rispetto a quella dell'anno scorso.
La squadra allora allenata da Igor Tudor infatti aveva raccolto dodici punti dopo sette giornate di campionato, ovvero uno in più di Spalletti.
L'esonero del croato peraltro arrivò proprio dopo una sconfitta contro la Lazio, subita però all'Olimpico, all'ottava giornata con la Juventus settima in classifica. Oggi i bianconeri sono ottavi.
Al suo posto era subentrato Spalletti che poi non è riuscito a portare la Juventus tra le prime quattro mancando quindi la qualificazione in Champions League.
Nonostante questo l'allenatore in estate è stato confermato anche in virtù di un rinnovo fino al 30 giugno 2028 firmato ad aprile con ingaggio a salire fino a 5 milioni di euro netti.
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