Il confronto in studio si accende tra critiche, giudizi e riflessioni: “Non ci sono top player”. Poi spunta il retroscena sul portiere
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A metà ottobre, con otto lunghezze di ritardo dalla vetta e quattro punti da recuperare per raggiungere la zona Champions, la Juventus si ritrova già costretta a rincorrere, quando il campionato è soltanto alla settima giornata. La sconfitta contro la Lazio allo Stadium non fa che acuire una crisi che va oltre i numeri e coinvolge soprattutto la mentalità della squadra. A preoccupare è la mancanza di carattere, idee e continuità, elementi indispensabili per competere ad alti livelli. Le ambizioni bianconere rischiano così di ridimensionarsi troppo presto, lasciando spazio a una rincorsa affannosa anche solo per centrare l’obiettivo minimo stagionale. Questo il dibattito a Dazn, durante 'Fuoriclasse', nell'immediato post partita.
Analisi Juve-Lazio a Dazn
Il dibattito a Dazn parte dai numeri e da un confronto con la passata stagione e l'inizio conn Tudor: 12 dopo sette giornate quelli del croato, 11 ora con Spalletti. E la domanda è chiara: "Spalletti rischia?". A rispondere è Behrami: "Rischia perché le aspettative sono alte poi a mio avviso bisogna capire la reale dimensione della Juventus. Forse quel che vediamo ora è la Juventus: non ha un difensore, un centrocampista o un attaccante top. Non è strutturata per giocarsi lo scudetto e forse gli chiediamo di più di quel che è il reale valore". Marinozzi aggiunge: "Non ha avuto carattere dico io. Perché può anche non avere giocatori di livello ma insieme puoi provare a uscire dalle difficoltà. Gattuso l'ha preparata bene e spesso diciamo della Juve che le è mancato qualcosa per andarla a vincere, ma qui ha giocato molto meglio la Lazio, portando un gioco propositivo e coraggioso. In queste gare dove il piano gara non funziona devi unirti, devi cercare di essere il predatore per riprendere le parole di Spalletti prima della gara. La Juve è stata mangiata, è finita 3-0 e non ha mai inciso senza mostrare la solita cattiveria".
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