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Ultimi aggiornamenti: 19 ott 2026, 15:59
Cosa risulta sulla posizione dell'allenatore bianconero
I fischi dell'Allianz Stadium e la solitudine di Guglielmo ****Vicario**** sotto il settore dei tifosi bianconeri fanno parte dell'immaginario della ****Juventus**** di questi tempi: triste, spaesata, incapace di reagire alle difficoltà.
Il momento (il periodo, in realtà) è di quelli complicati, complessi, quanto oramai brutalmente ciclici nel corso della recente storia della __Vecchia Signora__: dalla separazione con Massimiliano ****Allegri****, la ****Juventus**** non è mai riuscita a stabilizzarsi e a tornare a essere competitiva in campo nazionale.
Sulla panchina bianconera si sono succeduti Thiago ****Motta**** prima, Igor ****Tudor**** poi e, infine, Luciano ****Spalletti**** (senza dimenticare le due brevissime parentesi a interim con Paolo ****Montero**** e Massimo ****Brambilla****). Il risultato di questi cicli, tuttavia, sino a ora, è stato il medesimo: la ****Juventus**** naviga a vista e la solidità del progetto tecnico e societario è minacciata dai risultati che stentano ad arrivare.
Come ogni periodo di difficoltà che si rispetti, il primo a finire sul banco degli imputati è sempre l'allenatore: in questo caso, ****Spalletti****. Ma il tecnico di Certaldo rischia davvero di vedere terminare anzitempo la sua esperienza nel capoluogo piemontese?
* Il tecnico originario di Certaldo, reduce da una pesante e cocente sconfitta casalinga contro la Lazio per 3-0, non ha nascosto tutta la sua preoccupazione per un momento che vede la sua ****Juventus**** inspiegabilmente non seguire più i suoi dettami tecnici, la cui anima sembra svuotata e le cui frizioni fra i giocatori appaiono essere arrivati a un punto di ebollizione.
Se nel post partita a __DAZN__, ****Spalletti**** aveva sottolineato l'inferiorità della sua squadra nella sfida di domenica sera (“****Sicuramente è stata un Juventus inferiore. E' difficile anche darsi spiegazioni perché da giovedì non abbiamo fatto più niente****. Se non ci si mette cuore e ritmo... Siamo stati senza ritmo, senza idee, senza corsa e senza disponibilità. Siamo stati fragili anche nel reagire dopo aver perso i duelli. Ci sono stati molti atteggiamenti che non mi sono piaciuti. Sono rimasto sorpreso dalla prestazione quindi devo pensare bene perché il modo di parlare con la squadra è sempre stato lo stesso”), ecco che in conferenza stampa si è intravista tutta la preoccupazione del manager toscano: “Gli alibi non producono un buon futuro. Dobbiamo andare a scavare qualcosa di differente perché fino a questo momento siamo stati su quella via di mezzo in cui potevamo costruirci qualcosa, ma abbiamo fatto passi indietro. ****Sono preoccupato. Io devo andarmi a fare delle domande perché stiamo peggiorando e devo fare delle analisi soprattutto su di me. Se la squadra mi segue? Io fino a ieri penso di poter dire di sì, poi oggi probabilmente non lo so****”.
* Ma la preoccupazione di ****Spalletti**** non è l'unica che prende piede in casa ****Juventus****.
A preoccupare, infatti, ci sono anche i numeri messi a referto dalla __Vecchia Signora__ in questo primo scorcio di stagione 2026/27: la ****Juventus**** ha 11 punti in classifica dopo queste prime sette giornate di campionato e si trova a 8 lunghezze di distanza dalla vetta della classifica.
Nel corso della precedente annata sportiva, con Igor ****Tudor**** sulla panchina bianconera, la ****Juventus**** aveva realizzato un punto in più e si trovava solamente a -4 dalla prima posizione nella graduatoria di Serie A
La curiosità è che, con numeri leggermente superiori a quelli registrati da ****Spalletti**** quest'anno, ****Tudor**** venne esonerato all'ottava giornata con il fu direttore Comolli che decise di affidare la squadra proprio all'allenatore di Certaldo.
* Chiaramente, questa situazione di incertezza e di grande difficoltà, sta facendo riflettere tutto l'ambiente bianconero, compresi i tifosi che continuano a sognare quel grande ritorno atteso da anni: Antonio ****Conte****.
Il tecnico salentino è libero da ogni vincolo contrattuale, si sta godendo il tempo libero, sta ricaricando le pile e sta attendendo di ricevere la giusta proposta per tornare in pista. In Inghilterra, c'è chi lo vorrebbe alla guida del ****Manchester United**** al posto di Michael ****Carrick****, ma ancora non risultano esserci stati contatti per un possibile arrivo ai __Red Devils__.
E allora, ecco che a Torino - dove vive il tecnico salentino - si continua a sognare il ritorno di ****Conte**** alla ****Juventus****. Il nome risuona come un eco che non termina mai e la sua ombra è presente e si affaccia sulla posizione di Luciano ****Spalletti****.
* Arriviamo, dunque, a rispondere a quello che è il quesito principale: ****Spalletti**** è a rischio?
Quello che possiamo affermare è che - come raccontato anche dai colleghi de __La Gazzetta dello Sport__ - Luciano ****Spalletti**** resterà (almeno per il momento) alla guida della ****Juventus****.
Contrattualizzato sino al 30 giugno 2028 con un ingaggio da circa 5 milioni di euro netti a stagione (che con i bonus può salire fino ad arrivare a un massimo di 6 milioni - esclusi i premi, lo stipendio base sarebbe di 9,25 milioni lordi -), ****Spalletti**** dovrebbe rimanere l'allenatore della __Vecchia Signora__ e, allo stato attuale dei fatti, non sono previsti clamorosi dietrofront e rovesciamenti di fronte.
La convinzione, infatti, che filtra dal quartier generale bianconero è che ****Spalletti**** abbia ancora il gruppo fra le mani e sia la persona adatta, quella migliore per risollevare la ****Juventus**** da questa situazione di grande difficoltà. Da ****Elkann**** in nome della proprietà, passando per l'amministratore delegato Giovanni ****Carnevali**** e il direttore sportivo Frederic ****Massara****, tutti sono certi che ****Spalletti**** possa ancora giocarsi le sue carte.
Serve, però, specificare un fattore importante: un'inversione di marcia chiara e diretta è attesa già dalle prossime gare, affinché la posizione della ****Juventus**** su ****Spalletti**** rimanga la medesima e la fiducia resti immutata.
Altrimenti, ogni discorso verrebbe preso in considerazione.