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Juve, crescono gli scontenti con Spalletti. Chiesto un chiarimento a Bremer: "Ero arrabbiato"

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juve bremer spallettiGetty Images

Bonus finiti per l'allenatore toscano, che incassa una fiducia a tempo dalla società bianconera.

Bonus finiti per Luciano Spalletti alla Juventus, la cui panchina viaggia sul filo.

I tifosi sognano il ritorno di Antonio Conte, ma i dirigenti bianconeri decidono di andare avanti col tecnico toscano. Si tratta di una fiducia a tempo, rinnovata anche dall'America, dove si trova John Elkann.

La Gazzetta dello Sportscrive che l'amministratore delegato di Exor non intende rinnegare un rapporto costruito sulla stima e l'empatia reciproca, ma poi c'è il campo e la sua legge che deve raccontare una storia diversa, nuova, positiva. Insomma ci si aspetta una reazione nelle prossime tre gare contro Rennes, Lecce e Genoa.

CRESCONO GLI SCONTENTI

La Gazzetta dello Sport scrive che Spalletti si è perso la Juve per sua stessa ammissione.

I vertici del club sono convinti che nessuno giochi contro l'allenatore, ma intanto cresce il partito degli scontenti: Zhegrova, fuori dalla lista Uefa, pensava (sperava) di partire titolare con la Lazio; Gatti e Kelly in Europa non hanno fatto una bella figura complice la disabitudine a stare sotto i riflettori mentre chi ci sta, Bremer e Lucumí, fanno fatica a imporsi; Cambiaso, dentro-fuori, non trova il ritmo di una volta;Koopmeinersnon l'ha mai trovato,Conceiçao – che tornerà tra un mese - si arrabbia con se stesso; la possibile virata alla formula del doppio nove e mezzo toglierà spazio alla ricca batteria degli esterni.

BREMER CHIARISCE

Spalletti parla di un rapporto con i giocatori da rivedere. Ieri l'allenatore toscano ha riunito il gruppo per risolvere una questione piena di spine: il caso Bremer: "Quando si parla bisogna stare attenti a ciò che si dice perché qualcuno può rimanerci male", in sintesi le parole del tecnico.

La Gazzetta dello Sport riporta una frase pronunciata dal difensore brasiliano ai compagni di squadra: " Ero arrabbiato, non volevo mandare quel tipo di messaggio ".

Dopo la sconfitta in casa per 3-0 con la Lazio, Bremer aveva dichiarato davanti alle telecamere: "Non punto il dito contro nessuno, però qui c'è chi ha più carattere e chi meno. In campo andiamo noi calciatori, io arrivo fino a un certo punto, ma non posso prendere in braccio tutti".

Per lui non si parla di multa, né di fascia di capitano da togliere a favore di McKennie, ma si parla. E tanto.

Spalletti si muove sul filo: non potrebbe essere altrimenti.

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