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Bremer, parole sgradite alla società Juve: passo indietro, scuse ai compagni e multa

Calcio

Il gesto del brasiliano spegne una situazione che avrebbe rischiato di diventare incandescente

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Non c’era nemmeno bisogno di vivisezionarlo lo sfogo di Gleison Bremer. Già in presa diretta le parole a Sky Sport erano sembrate esplosive: «Il mister dà indicazioni ma alla fine andiamo in campo noi. Io non posso prendere in braccio tutti. Io posso parlare e dare una mano, ma ognuno ha il suo carattere e io arrivo fino ad un certo punto. C’è chi ha più carattere e chi meno. C’è chi sente i fischi e magari ha paura». Rincarando la dose proprio nel momento in cui viene punzecchiato sul senso delle parole: «Sì, ho detto questo ma non sto puntando il dito contro i ragazzi. Ognuno ha il suo carattere. Ci sono anche tanti nuovi e c’è chi quando vanno male le cose un po’ si nasconde, ma è normale».

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La risposta di Spalletti

Una denuncia contro ignoti completamente fuori tempo, da parte di chi contro la Lazio è affondato al pari (se non prima) dei propri compagni. Presa di posizione che nella pancia dell’Allianz Stadium ha trovato immediata risposta da parte di Spalletti: «Bremer è dentro come tutti. Prima bisogna parlare di noi stessi e poi del resto della squadra. Anche io ora devo analizzarmi, farmi delle domande e trovare delle risposte». Non si è limitato alla reprimenda in mondovisione: Lucio ha ribadito gli stessi concetti anche di fronte alla squadra, proprio rivolgendosi a Bremer. Non ha calcato la mano, ma è stato fermo e rigido, ribadendo la stessa sostanza del post partita: prima l’autoanalisi, poi la seduta collettiva.

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