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La Juve torna alla difesa a tre: chi sale e chi scende col nuovo modulo

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juve bremer spallettiGetty Images

La Juventusè in cerca di se stessa, Spallettiè in bilico e lo sa. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’allenatore vuole mettersi in discussione, ma non vuole togliere le certezze che il gruppo ha acquisito da inizio stagione. Spalletti ha parlato con tutta la squadra alla ripresa degli allenamenti e ha concordato uncambio di modulo da qui in avanti.

SI TORNA ALLA DIFESA A TRE

D’ora in avanti, si legge, si torna a tre dietro, il modo in cui Bremer si esprime meglio e possono esserci più occasioni in campo per Gatti e Kelly, non proprio felici del loro ultimo ruolo da riserve. La coperta è abbastanza corta, anche se Spalletti non ne ha mai fatto riferimento: solo in difesa può fare rotazioni sensate.

AIUTARE KOLO

L’idea iniziale di 4-2-3-1 viene indebolita dall’assenza di un 9 capace di fare reparto da solo, tanto quanto dalle caratteristiche di chi è rimasto a disposizione: per esempio, Douglas Luiz farebbe meglio in un centrocampo a tre e Bremer, appunto, è decisamente più a suo agio da centrale dei tre e non a quattro. McKennie, unico per la sua generosità, sarebbe da sdoppiare: Spalletti deve fare una scelta su dove metterlo. In questo momento d’emergenza, il tecnico lo immagina tra le linee, a supporto di due attaccanti: quindi, meno esterni e più sostanza al centro. Una soluzione che pone Woltemade e Nico Gonzalez sullo stesso piano, così da consentire a Kolo Muani di esprimersi con meno fatica.

CHI SCENDE

Va da sé che, seguendo il ragionamento della Gazzetta, Alajbegovicscende nelle gerarchie: è lui quello che in teoria si dovrebbe far da parte almeno inizialmente per consentire il passaggio ad un modulo senza ali. E con lui, anche se questa non è una novità rispetto a prima, Zhegrova, che rimane un'arma a gara in corso.

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