Intervista esclusiva a Walter Sabatini: "Questa è la sfida più difficile della carriera di Luciano, ma vi spiego perché cambiare non avrebbe senso"
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Direttore Sabatini, come sta? Quando la rivedremo in campo? «Ora bene, dopo essermi rotto due femori. Quindi presto, anche se i miei “campi” sono diventati alternativi. Non più gli stadi di Serie A, ma quelli di provincia. Ora ho accettato di fare il consulente a tempo pieno per la Pro Patria. Frequento il calcio, come sempre e mi creda che in Serie D non mancano le prodezze. C’è questo nostro difensore, Arpino, che vive un’illusione: è convinto di essere un centravanti e si comporta come tale. L’altro giorno ha fatto un gol di una bellezza rara, che meriterebbe San Siro».
"Juve, cambiare non avrebbe senso"
A proposito di San Siro: lei in quello stadio ha condiviso la sua ultima esperienza al fianco di Luciano Spalletti. La batosta con la Lazio ha scatenato una frangia del popolo bianconero e ora c’è chi crede che l’unico in grado di riportare la Juve sui binari sia Antonio Conte. Come pensa che se la stia vivendo Lucio e su quali tasti crede che batterà all’interno dello spogliatoio da qui in poi? «Luciano è un perfezionista e ha sempre impostato il suo lavoro sulla disciplina, sulla mentalità, sulla voglia di superare se stessi. Ma ora spero che allenti le briglie e abbassi un pochettino le pretese sui suoi calciatori, perché in questo momento non sono in grado di offrire risposte che si avvicinino alla perfezione tecnico-tattica. Insomma, deve essere un po’ più generoso con se stesso e con la squadra, semplificando il lavoro e lasciando che i suoi si facciano guidare di più dal loro istinto. Disinnescare, insomma, per tornare a fare le cose essenziali. Massara e Spalletti hanno camminato con me, gli voglio bene e non accetto l’idea che possano vivere soffrendo Torino. Se la Juve li mandasse via brucerebbe l’idea stessa di “Juventus”.
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Juve-Rennes, la probabile formazione: difesa a tre e centrocampo folto. Davanti...](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/20-152020232/juve-rennes_la_probabile_formazione_difesa_a_tre_e_centrocampo_folto_davanti_)
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"Questo club nelle gestioni ha sempre avuto la tranquillità di aspettare, sopportando anche le sconfitte. Perché la Juventus ha anche perso nella sua gloriosa storia. Ora devono avere la forza di mantenere questa struttura tecnica. Cambiare non avrebbe senso perché hanno già i migliori. In panchina come in dirigenza».