Come arriva il club alla partita contro i bianconeri, il settore giovanile che produce fuoriclasse e l'indiscutibile solidità della proprietà
Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google
Tutte le notizie sulla squadra
Immaginate l’Inter senza il suo “artillero” Lautaro Martínez oppure la Roma priva di Malen. Fatte le debite proporzioni il Rennes che domani affronterà la Juve nella terza giornata di Europa League rischia di partire nel primo pomeriggio per Torino senza il suo bomber Estéban Lepaul, “top scorer” della Ligue 1 con 7 gol nonché capocannoniere dell’ultima Ligue 1 a quota 21 davanti al duo Greenwood-Panichelli (16 reti a testa). Solo dopo l’allenamento di stamattina a Rennes il tecnico Franck Haise diramerà la lista dei convocati, ma le speranze di vedere inserito Lepaul sono scarse. Gli esami medici effettuati ieri hanno dato un esito definito “rassicurante”, non ci sono lesioni, eppure ci vorrà un miracolo perché possa salire sul charter. «Troppo poco tempo per recuperare dall’infortunio alla caviglia rimediato da solo nel finale della partita di domenica a Parigi - le parole dell’allenatore normanno - . Non sono ottimista. Semmai fatalista». Un infortunio che non ci voleva per “Les Hermines” (Gli Ermellini) trascinati dal loro attaccante più prolifico, più pericoloso e più corteggiato sul mercato. Osservatori di club inglesi, in primis l’Everton, lo stanno seguendo da vicino in quest’avvio di stagione.
La forza del Rennes
Anche Brighton, Aston Villa, Brentford e Leeds hanno manifestato il loro interesse per un giocatore che viene valutato attorno ai 45 milioni di euro. L’elemento di gran lunga più pregiato della rosa. In caso di forfeit, al suo posto come punta centrale potrebbe giocare il franco-senegalese Boulaye Dia, in prestito (con obbligo di riscatto condizionato) dalla Lazio e in precedenza in forza alla Salernitana. Uno che conosce la Serie A e la Juventus. La forza del Rennes resta comunque il suo formidabile vivaio, uno dei settori giovanili migliori del mondo insieme a quelli di Barcellona, Benfica, Ajax, Real Madrid, River Plate e Boca Juniors. L’esempio più emblematico lo fornisce nientemeno che la nuova Nazionale francese targata Zinédine Zidane: per le prime partite di Nations League il ct “bleu” ha convocato ben 8 giocatori che sono stati formati nel Rennes o hanno vestito la maglia “rouge et noir”.
[Juve-Rennes, la probabile formazione: difesa a tre e centrocampo folto. Davanti...
Juve-Rennes, la probabile formazione: difesa a tre e centrocampo folto. Davanti...](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/20-152020232/juve-rennes_la_probabile_formazione_difesa_a_tre_e_centrocampo_folto_davanti_)
Guarda la gallery
Si tratta del Pallone d’Oro Ousmane Dembélé e del Golden Boy Désiré Doué (entrambi Paris Saint-Germain), di Eduardo Camavinga (Real Madrid), Andy Diouf (Inter), Jérémy Jacquet (Liverpool), Lucas Da Cunha (Como), Adrien Truffert (Bournemouth) e appunto Estéban Lepaul che invece il predecessore di “Zizou” sulla panchina della Francia, Didier Deschamps, non aveva mai chiamato.