Calcio
Tutte le possibili modifiche a cui Spalletti sta pensando per la sfida di Europa League contro i francesi che producono tanto ma subiscono altrettanto
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Domani è un altro giorno. O meglio: domani è giorno partita. E alla Juve fa un certo effetto, anzi: può essere proprio salvifico. Perché si torna esattamente lì, dove si stava una settimana fa. A Vigo. Alla necessità di portare a casa la pelle. Alla voglia di dare una sterzata dopo una sbandata. In realtà, Cagliari non aveva nemmeno preoccupato, se non per il risultato: dopo la Lazio ci sono questioni più profonde, che ieri Spalletti ha deciso di affrontare con un “allenamento invisibile” dei suoi, tra l’altro citato pure da Gattuso in conferenza stampa dopo il successo all’Allianz Stadium. Funzionano, evidentemente. Più probabilmente, la riuscita dipende dal contesto. La Juventus ieri non si è allenata, a ogni modo. Lo farà oggi, quando inizierà a testare più concretamente la partita con il Rennes. All’interno della società resiste una reale preoccupazione sul match: più di altri, molti altri, non va assolutamente sottovalutato.
Rennes forte, attacco a due per Spalletti
Sia per il momento che sta attraversando la squadra, sia perché c’è la convinzione che quella francese sia una formazione forte, con alcune caratteristiche che sanno farsi kryptonite bianconera. Tipo? La facilità di produzione offensiva. Quindici gol segnati finora in Ligue1, nessuno meglio dei rossoneri, nemmeno il Psg campione d’Europa. Il contraltare: ne hanno presi 14, mostrando di spalancare le porte perché troppo impegnati a costruire davanti. In questo senso, Lucio prepara una partita abbottonata con la capacità di non sciupare contropiedi (altra situazione attenzionata, sulla lista delle cose da risolvere), riportando così al centro del villaggio le due punte. Toccherà di nuovo a Woltemade, magari in coppia con Kolo Muani. E toccherà ancora a Cambiaso, da cui più di altri Spalletti si aspetta di ritrovare qualità nel palleggio, idee e guizzi, quelle sensazioni positive che ha lasciato - ormai da tempo - praticamente per strada.
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In attesa che il mercato di gennaio faccia il suo corso, e che più banalmente arrivi una punta di peso e un altro esterno a sinistra, il nodo diventa pure trovare delle risorse interne, cercare di risolvere le questioni Juve con quello che magari è in casa, ma in un angolo invisibile.