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Filippo Partenzi21 ott 2026, 14:20
Ultimi aggiornamenti: 21 ott 2026, 14:20
I francesi puntano a fare bottino pieno a Torino nel terzo turno di Europa League: il piano del tecnico Haise
Se Atene piange, Sparta non ride. Sia la Juventus che il Rennes, prossime avversarie nel terzo turno di Europa League, sono infatti reduci da una sconfitta in campionato che ha fatto alzare la temperatura nell’ambiente. Il tecnico Luciano Spalletti, dopo il ko subito lunedì per mano della Lazio che ha fatto scivolare i bianconeri a -8 dalla vetta, si è confrontato con la squadra chiedendo maggiore impegno ed attaccamento alla maglia. Franck Haise, dal canto suo, è rimasto deluso dalla prestazione offerta dalla propria squadra domenica sul campo del Paris Fc, impostosi 4-3 al termine di un match dalle mille emozioni caratterizzato, lato Rennes, da numerosi errori in fase difensiva e nella costruzione del gioco.
* “Bisogna essere più costanti per avere ambizioni, avere tutti e undici i giocatori in sintonia. Quando ce ne sono solo 7 o 8 non basta per noi. A Torino mi aspetto miglioramenti da tutti” le parole pronunciate dal tecnico, nella conferenza post-match. Un calo di concentrazione che si inserisce in un avvio di stagione comunque positivo per il Rennes. I rossoneri, in Ligue One, sono sesti a quota 13 punti, a -1 dal filotto di squadre accampate al primo posto (Lione, Psg, Paris, Lilla e Monaco). Quattro le vittorie ottenute, a fronte di un pareggio e due ko. Una squadra, di fatto, senza mezze misure: miglior attacco del torneo (15 reti realizzate) e difesa tra le peggiori (14). In Europa League, invece, la squadra ha mostrato maggiore solidità ed equilibrio, conquistando un pareggio a Graz e una vittoria sull’Ofi Creta.
* Haise, in queste settimane, ha cambiato spesso sistema di gioco, passando da un classico 4-3-3 ad un più sfrontato 4-1-4-1 così da sfruttare il ricco potenziale offensivo a disposizione e confidando nelle capacità del capitano Valentin Rongier nel recupero del pallone. Modulo, questo, pensato per soffocare subito il palleggio avversario ma che, al tempo stesso, espone la retroguardia a frequenti imbucate. Il tecnico, di conseguenza, approfitterà del tempo a disposizione per valutare quale abito tattico far indossare alla propria squadra. Che, salvo sorprese dovrà fare a meno del suo principale terminale offensivo: Esteban Lepaul.
* Il 26enne, capocannoniere in Francia con 7 reti in altrettante partite disputate e convocato di recente in Nazionale dal Ct Zinedine Zidane per gli impegni in Nations League, è uscito malconcio dalla sfida andata in scena a Parigi. Lepaul, in particolare, ha rimediato un problema alla caviglia che ne rende incerta la presenza nella lista dei convocati. Al suo posto, come già avvenuto a Lione, Haise potrebbe optare per Boulaye Dia, prelevato ad inizio settembre dalla Lazio con la formula del prestito oneroso. Il Rennes, a Torino, punta a fare bottino pieno e compiere un passo decisivo verso il passaggio del turno. La filosofia, a prescindere dalla decisione che verrà presa su Lepaul, resterà la stessa: attaccare e pressare alti.