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Spalletti si decide, Juve a due punte! L'annuncio in conferenza: "Kolo Muani e Woltemade insieme"

Il tecnico bianconero presenta la sfida in Europa League dopo il ko con la Lazio: il confronto nello spogliatoio, la reazione alle parole di Bremer, la fiducia nel gruppo e l'esame Rennes per ripartire subito

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La Juventus è chiamata a rialzarsi subito, lasciandosi alle spalle le ombre della sconfitta contro la Lazio e ritrovando quella solidità che finora è mancata nei momenti decisivi. Alla vigilia della sfida contro il Rennes, Spalletti non ha cercato scorciatoie né alibi: ha ammesso le difficoltà, invitando la squadra a scavare in profondità. Poi il tecnico ha svelato anche come si è sviluppata e come è andata la riunione con i giocatori. La novità più attesa però riguarda l'attacco: Kolo Muani e Woltemade partiranno entrambi titolari contro il Rennes, in una sfida che rappresenta molto più di una semplice occasione di riscatto. Dall'altra parte ci sarà una squadra ambiziosa, trascinata dal capocannoniere Lepaul e pronto a giocare a viso aperto. Anche Kolo Muani ha sottolineato l'importanza di reagire immediatamente: la Juventus vuole ripartire, ritrovare certezze e conquistare la terza vittoria. Ora, però, serviranno risposte concrete sul campo.

Juve-Rennes, conferenza Spalletti

"Noi che facciamo questo lavoro siamo un po' figli dei risultati e io ho imparato a essere equilibrato. Ciò che ci rende felice è vincere le partite. Ora purtroppo siamo indietro e non abbiamo fatto i risultati che volevamo. Dobbiamo scavare in profondità" - così ha iniziato la conferenza stampa Spalletti. Sulla Juve che spesso subisce il primo gol ed è costretta a rincorrere: "Non c'è una ragione precisa. La ricetta non può essere sempre la stessa, le condizioni per la partita variano in base all'avversario. Bisogna saper reagire in base alle necessità che vai a incontrare durante la partita. Penso non dipenda da un singolo atteggiamento, ma nella reazione generale che abbiamo. Bisogna star meglio dentro le conseguenze delle proposte avversarie, sia quando si fa pressing sia quando si decide di stare dietro". Poi ha proseguito: *"Squadra dalla mia parte? Sì, nell'ultima riunione li ho fatti parlare e ho cercato di acquisire il massimo delle informazioni per aiutarli. Ho avuto la conferma della loro onestà e serietà, tutti si sono resi molto disponibili a mettere più cose dentro la partita, inserire variabili che possono farci ritornare al livello massimo".*

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