I ricordi e le rivelazioni dell'ex difensore bianconero: "Dopo Zenica ho litigato con mia moglie. Ronaldo e Messi sì, ma quando affrontavo lui..."
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Dal suo ritorno alla Juventus fino al paragone con Alessandro Bastoni: dalla sala Var di Lissone, in un evento organizzato da Iliad e Lega Calcio Serie A per il lancio della nuova edizione del concorso 'Vinci lo stadio con Iliad', l'ex difensore della Juventus Leonardo Bonucci ha parlato di tutto questo e molto altro. "Primo ricordo legato al calcio? Avrei detto la finale dell’Europeo, ma qui davanti abbiamo la foto di Alessandro Del Piero. Avevo un poster simile in camera, vestire la maglia della Nazionale era il sogno che non mi faceva dormire la notte. Esserci riuscito è stato un coronamento. Se chiudo gli occhi penso alla prima volta che ho giocato con la Nazionale a Montecarlo: per me lì è stato l’inizio di un grande percorso culminato poi nella vittoria dell’Europeo".
Il difensore italiano ha parlato anche del momento più difficile della sua carriera: "Il ritorno alla Juventus dopo il Milan. Prendevo gli insulti sia da una parte sia dall’altra. Ho cercato di gestire: la prima partita allo Stadium la ricordo come fosse ora, mi fischiavano a qualsiasi tocco. Il primo obiettivo è stato riconnettermi con il mondo Juve, che per me era casa: con fatica ci sono riuscito, ma è stato il momento più difficile. Com’è bella la passione, è stata dura accettare critiche, insulti e cose più pesanti. Però, purtroppo o per fortuna, la voce dei tifosi pesa sempre: io sono andato per la mia strada e sono riuscito a riappacificarmi con il mondo Juve".
[Bastoni, l’Europa non perdona: due gialli in tre minuti e Inter in 10 uomini
Bastoni, l’Europa non perdona: due gialli in tre minuti e Inter in 10 uomini](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/inter/2026/10/21-152053587/bastoni_leuropa_non_perdona_due_gialli_in_tre_minuti_e_inter_in_10_uomini)
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E a proposito di critiche, negli ultimi mesi ne sono arrivate molte nei confronti di Alessandro Bastoni: "Credo che lui si avvicini di più per caratteristiche a quello che ero io. Ai tempi, quando provavo le mie caratteristiche in campo e non mi riusciva, era difficile tenere tutto sulle spalle. Oggi il calcio si è evoluto e vediamo tanto gioco da dietro. Mi piace pensare di essere stato un pioniere. Giocare da centrocampista a livello giovanile mi ha aiutato tanto. Tutti passiamo attraverso momenti difficili: oggi vedo un Bastoni maturato in leadership e comunicazione, ma anche in campo. Poi capitano i momenti duri, purtroppo li abbiamo vissuti insieme, ma come dico sempre: se hai un sogno, fissati su quello e non ascoltare quello che ti gira intorno. Poi diventa difficile da gestire. Nel caso di Alessandro, il fatto di non aver giocato la prima partita con il Belgio l’ha un po’ aiutato, si è sgonfiato da tensioni che aveva".