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Juve, 3-2 regolare: ecco perché. Rabbia Spalletti: “Ci manca roba, non ci dormirò”. E le due punte…

L'allenatore dei bianconeri commenta l'episodio del gol annullato a Lucumì: "Non l'ho capito". Le sue dichiarazioni nel post partita

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Una reazione a metà quella della Juve contro il Rennes che, alla fine, raccoglie un punto in Europa League. Un primo tempo iniziato anche forte con la rete, dopo pochi minuti, di Celik ma poi sono i francesi a trovare il doppio guizzo per ribaltarla. I fischi dei tifosi, però, vengono trasformati nella ripresa: con più coraggio i bianconeri sono arrivati al pari con il rigore di Woltemade (terzo centro europeo per il tedesco) e nel finale l'urlo strozzato in gola per la rete annullata a Lucumì per fuorigioco dello stesso difensore. Al termine dell'incontro le parole di Spalletti.

Spalletti: "A prendere campo non ci sentiamo a nostro agio"

Spalletti nel post partita a Sky Sport commenta l'abbassamento della squadra in alcuni frangenti della gara, soprattutto nel finale di primo tempo: " Da cosa dipendeva l’abbassamento della squadra? Questo è un problemetto di fondo che viene da lontano, non ci si sente a nostro agio a prendere campo. Se la palla torna veloce bisogna salire veloce, è lei che comanda e vogliamo andare a riconquistare. Però oggi già bene, anche il ritmo. Purtroppo però abbiamo preso quei due gol". Sulle condizioni di Celik: "Ha sentito indurimento, ma il ragazzo ha detto che pensa di non essersi fatto niente. Recuperarlo in tre giorni però la vedo dura".

Sulla riunione con la squadra: "Un mirino che dovevamo tenere attivo, sia io sia i dirigenti. I giocatori hanno risposto bene e oggi hanno alzato il livello, ma ci manca ancora roba. Continuo a non dormire queste notti qui, se non vinco le partite non sono felice. Quando ci capitano le situazioni lì davanti bisogna andare a prenderle, non dobbiamo aspettare che vengano consegnate. Se devo tirarmi indietro a lasciar capire ai giocatori che devono alzare il livello? Non mi tiro indietro. Bisogna andare a colmare quel pezzettino in più per ambire a risultati continuativi. Il primo gol si può evitare, nel secondo potevamo girare dietro e abbiamo concesso angolo. Il risultato viene deciso da quelle che sembrano banalità. Oppure come quando non è stato visto Kolo Muani partire a fine primo tempo (Cambiaso poteva lanciarlo a campo aperto ndr). Questo fa la differenza tra il giocatore forte e il campione: contano gli occhi e la testa, poi il gesto tecnico. Messi oltre il gesto tecnico ha occhi e testa, si accorge di tutto. Tutti i calciatori forti lo fanno. Il gesto viene in secondo momento alla conoscenza anticipata".

[Douglas Luiz a terra in area, l'impatto col pallone e il rigore per il Rennes: l'azione che ha portato all'1-2

Douglas Luiz a terra in area, l'impatto col pallone e il rigore per il Rennes: l'azione che ha portato all'1-2](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/22-152072231/douglas_luiz_a_terra_in_area_l_impatto_col_pallone_e_il_rigore_per_il_rennes_l_azione_che_ha_portato_all_1-2)

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Spalletti: "Soddisfatto dell'atteggiamento"

Spalletti in conferenza: *"Sono soddisfatto dell’atteggiamento. Riprendere la partita dopo essere andati sotto diventava sempre più difficile. Loro ci han messo mano, hanno accettato le difficoltà, hanno guadagnato metri per riprendere la partita e poi son stati premiati, nonostante non avessimo fatto niente di eclatante per prendere quei due gol. Ti rivedi quegli episodi che possono metterti in ginocchio, invece continui a sperare, facendo roba, andando a motivare le cose. Poi alla fine vieni premiato"*. Sulla reazione: "Un po’ di preoccupazione è vero, quando siamo andati sotto è dura ma poi ho visto l’atteggiamento corretto. Ci siamo giocati la partita senza accontentarci fino all’ultimo. Abbiamo avuto un atteggiamento molto positivo, eravamo in modalità ‘Giochiamocela’. Non siamo stati ad aspettare, qualche pallata ce la siamo presa. Questa è buona squadra (parlando del Rennes ndr): se no si gira sempre attorno alla rotonda. Hanno giocatori tecnici, veloci, hanno potenzialità, un settore giovanile forte, un’identità precisa di club, hanno giocatori di livello. Noi dobbiamo farlo vedere di essere più bravi degli altri, per vincere dobbiamo esserlo. Hanno materiale".

[Woltemade, il gesto a Kolo Muani prima del rigore Juve contro il Rennes

Woltemade, il gesto a Kolo Muani prima del rigore Juve contro il Rennes](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/22-152073503/woltemade_il_gesto_a_kolo_muani_prima_del_rigore_juve_contro_il_rennes)

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Woltemade e Kolo Muani, Spalletti: "Possono fare di più"

Sul fatto di vedere Woltemadee Kolo Muani insieme: "È stato fatto in un tempo, ora per creare la cosa ottimale andavano fatti giocare dall’inizio. Han fatto bene, anche se posso aspettarmi qualcosa in più da tutti e due. La loro qualità è superiore rispetto alla prestazione fatta. Le qualità elaborate dai due elementi non sono la cruda somma delle individualità ma sono qualcosa in più: possono coesistere insieme, ma quando collaborano possono diventare tre non due. Han fatto una bella partita ma possono fare molto di più". Sui gol subiti: "Ogni tanto si ha questa difficoltà a sentirsi comodi sugli esterni, ma nel calcio attuale non è più così. Bisogna andare a lavorarci ancora perché guadagnare qualche metro in più significa ribaltare il fronte, scegliere quando pressare, avere quella padronanza dentro il gioco e lo sviluppo della partita. Avere l’atteggiamento di chi vuole comandarla. Ma anche bene, perché spesso ci siamo agganciati al centrocampista in più".

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