"Sono rimasto in buoni rapporti con tutti ad eccezione di Paratici per motivi umani". Così **Beppe Marotta** nel 2021 esplicitava la rottura con l'ex figlioccio **Fabio Paratici**, portato alla Juve dopo la comune avventura alla Sampdoria e protagonista della creazione di una Juve formidabile, in grado di inanellare nove Scudetti di fila, con Conte prima e con Allegri poi, infine con Sarri.
**L'arrivo di Ronaldo l'inizio della fine, con Marotta che perse centralità nel progetto Juve**
L'operazione Ronaldo, condotta praticamente in toto da Paratici e di cui il ds si era fatto sponsor, aveva finito per scavare un solco nei rapporti tra i due, reso poi effettivo dalla scelta di Marotta di lasciare la Vecchia Signora e il suo ruolo di amministratore delegato, passato proprio al collaboratore di una vita. Paratici ha poi anche minimizzato in interviste recenti (“niente tensioni… mi ha insegnato anche a vestirmi”), ma i fatti del 2018 non sono passati certo inosservati e le parole del presidente nerazzurro hanno ufficializzato una rottura che non era stata esplicitata pur essendo sotto gli occhi di tutti.
L'abbraccio nel tunnel prima della sfida di San Siro
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Ora il disgelo: nel tunnel di San Siro, prima di Inter-Fiorentina, i due hanno firmato una sorta di pace con un abbraccio a favore di telecamera. Una distensione aiutata dal tempo e dai tanti cambi di ruolo dell'uomo mercato dei viola, passato dalla lunga avventura con il Tottenham e da una squalifica legata ai fatti legati all'inchiesta sulle plusvalenze della Juventus, al ritorno in Italia per la società della famiglia Commisso. Per Marotta invece dopo l'addio alla Juve del 2021, è arrivata la chiamata dell'Inter, il ruolo di presidente e tante soddisfazioni con gli attuali campioni d'Italia.