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Douglas Luiz non era un bidone: Spalletti rilancia un altro flop di mercato della Juventus

Prima l’assist, poi il gol. La Juventus che espugna Lecce è soprattutto quella di **Douglas Luiz**, senza troppi dubbi il migliore in campo nella partita del Via del Mare. Come fare di necessità virtù, dato che l’epifania (inattesa) del centrocampista brasiliano è arrivata nel miglior momento possibile per **Luciano Spalletti**, chiamato a fare a meno di una quantità quasi indescrivibile di calciatori lì in mezzo al campo.

Non era un bidone

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Arrivato nel 2024 dopo anni molto positivi in **Premier League**, il brasiliano era costato parecchio: 50 milioni di euro più bonus all’**Aston Villa**, in un’operazione formalmente slegata ma contestuale alle cessioni di Iling-Junior e Barrenechea al club inglese. A Torino, però, Douglas Luiz non era mai sbocciato: bello da vedere, sì, ma lento e mai imprevedibile. Anche il ritorno in prestito in Inghilterra, tra Nottingham e lo stesso Aston Villa, non aveva fatto gridare alla rinascita. Le qualità, però, erano sempre lì: c’era solo da vederle.

Il riciclo di Lucio

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Meglio tardi che mai, si direbbe. Perché Douglas Luiz è stato considerato subito un flop di mercato, e invece forse continua a essere il dito che punta alla luna: se in casa **Juve** i nuovi acquisti da anni hanno fatto (quasi) tutti male, forse il problema sta nel contesto. Il brasiliano, del resto, è l’ennesimo giocatore rilanciato - si vedrà poi se durerà - da Spalletti, che in questa stagione ha già ripescato dalla soffitta bianconera **Nico Gonzalez** e sta provando a fare altrettanto con **Teun Koopmeiners** ed **Edon Zhegrova**. La si definirebbe un’operazione di riciclo: non potendo muoversi con agilità sul mercato, si fa con quel che si ha. Finché funziona...

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