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RISPOSTA A LECCE
"Stasera hanno giocato un primo tempo molto serio, di livello, da squadra di rango, tosta, da squadra che voleva vincere la partita. La soddisfazione al di là del 2-0 è aver creato situazioni difficili da andare a creare con una sequenza come fatto nel primo tempo. Troppe volte è mancato il passaggio più preciso che ci mettesse in condizione di prendere il vantaggio dopo la supremazia nella gestione del pallone. Nella ripresa ci siamo abbassati, abbiamo un po' gestito, perso un po' di palle timide e loro sono rientrati. Però poi c'era il 2-0 e l'importante era non allungarsi troppo e concedere spazi".
SQUADRA IN MOVIMENTO
"E' stata una squadra solida, ha avuto sostanza, intuizione e ricerca perché hanno giocato spesso d'anticipo, sapevano dove andare a portare la palla con il ritmo giusto. Però bisogna continuare il secondo tempo. Perché quelle palle perse un po' timide? Perché inizi involontariamente a pensare al 2-0. E in due minuti si può prendere due goal nel calcio. Loro hanno cambiato nel secondo tempo e ci hanno dato più possibilità di fare male, invece ci siamo dovuti abbassare e concedere qualche giro palla di troppo".
DOUGLAS LUIZ
"Il margine è quello di giocare dentro questo ritmo qui perché sa giocare, pulire la palla senza doverla toccare 4-5 volte, sa anticipare la giocata successiva e prepararsela. Ha occhi, testa e piede. E' solo l'abitudine ad andamento lento. Il calcio è un'altra roba, la tocchi due volte e via. E lui ce l'ha. Quando decide di stare in quei ritmi ce l'ha, se no si riduce a giocare quel calcio di tocchettini senza verticalità ma di cambio di gioco. Lui ce l'ha queste qualità. Poi ha piede, perché ci vuole piede per quella punizione. Metterla dietro la linea difensiva è la difficoltà, l'hanno fatta bene. Lui ha la leggerezza nel piedino per fare queste cose qui".
QUESTA NOTTE DORMIRA'?
"Non lo so, se penso al secondo tempo mi risveglio subito".
Spalletti ha parlato anche a Sky Sport:
"Hanno fatto una buonissima partita sotto l'aspetto del ritmo, accettando di giocare a viso aperto. Nel secondo tempo siamo calati nella gestione, poi diventa tutto più difficile perché hai meno coraggio pensando di poter gestire la gara. Dovevamo fare le stesse cose del primo tempo.
Douglas Luiz sta diventando un ottimo regista? Oggi ha fatto una partita importante, ha lottato e corso, si è battuto da tutte le parti dove c'era bisogno e soprattutto ha pulito certe situazioni.
Cambio tattico dopo un confronto con lo spogliatoio? No, loro hanno parlato di quello che ci serviva di più. Abbiamo modificato qualcosa sul piano tattico giocando con tre centrocampisti perché in questi momenti ci vuole più solidità e chiarezza e si è fatta la cosa più logica. Poi però bisogna mettere i calciatori nelle posizioni in cui si trovano bene e si escludono giocatori esterni che ci hanno fatto del bene precedentemente. Chiaro che se giochi con due punte e si fa male uno come Nico Gonzalez, poi non entra un'altra punta. Ci sono dei giocatori che in una situazione così non ci stanno. Abbiamo trovato questo sistema nella solidità e siamo contenti, perché si è vista subito una maggior quadratura di squadra. Il secondo tempo però è già qualcosa che siamo tornati indietro.
Faticato di più quando il Lecce è passato a tre dietro? Il primo tempo loro stavano in campo col 4-3-3, mentre nel secondo hanno giocato a tre dietro andando uomo su uomo. Siamo rimasti lì, non si pressava più con grande forza e non si costruiva più da dietro. Nella ripresa ci sono stati molti più passaggi sul portiere. Noi in vantaggio di due gol dovevamo avere coraggio ma non tale da perdere misure e distanze, non abbiamo concesso niente però siamo stati meno propositivi per cercare di andare a chiudere la partita".
SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA
Infine, Spalletti è intervenuto in conferenza stampa:
"Non mi interessa parlare di chi non c'è, anche se ne mancano tanti. Io non vado a giocare la prossima partita con gli infortunati, io vado ad avere la possibilità di rimettere al loro posto le cose con chi c'è. Bisogna misurarsi a muso duro con la forza d'urto a mille, come abbiamo fatto stasera, duellando a tutto campo. Quello è il comportamento giusto.
Douglas Luiz ha detto che la vittoria è anche per Spalletti? Si deve vincere in primis per i tifosi della Juventus, per chi ha a cuore la squadra. Poi per loro stessi e anche per me. Lo stadio non è una cornice di pubblico, è una parte del quadro, il tifoso lotta al fianco della Juventus. Dobbiamo dare il massimo di quello che abbiamo".