**Eusebio Di Francesco**, allenatore del Lecce, ha commentato a Dazn la sconfitta interna contro la Juventus: "Se avessi scelto la formazione del secondo tempo forse avremmo fatto meglio. Quel sistema di gioco ci ha permesso di essere più aggressivi e di coprire più campo. Avevo dato continuità alla formazione della settimana scorsa, ma abbiamo tenuto poco palla e non abbiamo trovato gli angoli di gioco. Abbiamo sofferto l'ampiezza della Juventus, che ci ha messo molta qualità andando da un lato e dall'altro. Bravi loro, meno bravi noi nei particolari. Sul primo gol siamo stati ingenui, ci siamo fatti fare un blocco e non possiamo permettercelo. Se la Juventus è stata cattiva, noi dovevamo esserlo di più. Nella ripresa invece ho visto una grande squadra e siamo riusciti a fare bene".
**Cos'è che ti ha spinto a cambiare modulo all'intervallo?**
"Togli un centrocampista e metti un difensore, sulla carta questo ti porta a difenderti meglio. A volte fai le pressioni dall'esterno verso l'interno e quando trovi quelli bravi ti fanno saltare il banco. La Juventus nel primo tempo l'ha fatto diverse volte. Me n'ero accorto subito, ma non avevo esterni d'attacco che potevo abbassare a fargli fare il quinto, li avrei ammazzati N'Dri e Fatah per caratteristiche".
**Tiago Gabriel infortunato e Gaspar squalificato, sarà emergenza in difesa alla prossima.**
"Mi dispiace, aveva fatto un'ottima gara e ha commesso un'ingenuità. Bisogna essere capaci di stare attenti a ciò che si dice. Maresca poteva chiudere un orecchio o un occhio, ma lui è stato ingenuo. Tiago Gabriel invece ha subito la classica 'vecchietta' al ginocchio, mi auguro di poterlo recuperare per giovedì".
**Il Lecce sta crescendo secondo lei?**
"Sì, specialmente con le grandi squadre abbiamo alzato il nostro tasso di pericolosità, questa è una cosa positiva. Ma dobbiamo alzare il livello di attenzione nei particolari. L'1-0 indirizza la partita, lì dovevamo essere più attenti. Poi ci hanno messo in difficoltà. Se avessimo chiuso il primo tempo con un solo di svantaggio magari avremmo ragionato diversamente".