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Dal Grande Torino ai granata di Bilbao: i filotti fanno storia

Marco Bonetto

Marco Bonetto

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TORINO - Si era alle soglie della primavera, marzo 2019: da 7 anni e mezzo il Torino non vinceva 3 partite di fila in Serie A, l’allenatore era Mazzarri e a fine stagione i granata si qualificarono ai preliminari di Europa League. Venerdì scorso, il ritorno al futuro: successo anche contro il Monza dopo quelli contro Udinese e Parma, e così Abate ha interrotto il perdurante maleficio sportivo. In compenso è da 11 anni e mezzo che il Torino non vince 4 partite di fila in Serie A, l’allenatore era Ventura e i granata in quella stagione arrivarono sino agli ottavi di finale di Europa League. Giocava ancora Moretti, nel 2015 era alla sua seconda stagione in granata, nell’estate del 2019 avrebbe poi chiuso la carriera, ma non lasciato il Torino: prima team manager, poi ds, braccio destro prima di Vagnati e ora di Petrachi. E proprio Petrachi era il ds granata, nel 2015 e poi in quella stagione 2018-2019: dopo una decina di anni, ruppe definitivamente con Cairo proprio nell’estate di 7 anni fa, prima del ritorno nello scorso dicembre. E giocava ancora nel Toro, 11 anni fa, Alessandro Gazzi, passato poi al Palermo nell’estate del 2016 e da questa stagione nuovo team manager granata. Ci sono insomma più fili che si attorcigliano in questo gomitolo di corsi e ricorsi. E di possibili replay, chissà.

A spasso nel tempo: l'ultimo filotto del Toro

Vedere il Torino battere il Como, questo Como del miliardario indonesiano Hartono e di Fabregas, significherebbe assistere a un’impresa: e non solo perché nella scorsa stagione i lombardi sommersero di gol i granata. Ma se mai capitasse, si tornerebbe indietro per l’appunto al gennaio-febbraio di 11 anni fa. E una di quelle 4 vittorie di fila, toh, fu firmata proprio da Emiliano Moretti: a San Siro contro l’Inter, gol decisivo al ‘94, 1 a 0, 25 gennaio 2015. La settimana prima, i granata avevano già vinto in trasferta a Cesena: 3 a 2 con reti di Benassi, Quagliarella e Maxi Lopez all’87’, dopo che una doppietta di Brienza aveva permesso ai romagnoli di pareggiare i conti. Il primo febbraio un devastante 5 a 1 contro la Sampdoria, in casa: tripletta di Quagliarella, gol di Amauri e Bruno Peres (Obiang per i doriani). Infine, il poker di successi di fila: 7 febbraio, vittoria per 3 a 1 sul Verona al Bentegodi con centri di Martinez, Quagliarella ed El Kaddouri (Toni per veneti). Giusto 19 giorni dopo, il 26 febbraio, quel Toro di Ventura andò a vincere a Bilbao, prima squadra italiana a violare il San Mames.

Torino, tra record e vittorie

L’Europa avrebbe chiuso i suoi confini al Toro dopo il turno successivo: agli ottavi si impose lo Zenit di San Pietroburgo. Ma tornando a quel filotto di 4 vittorie di fila in A datato 2015, va detto che il precedente per il Torino risaliva al 1978, quasi 40 anni prima. Grazie alle statistiche curate da Massimo Fiandrino sappiamo che il Toro, da quando c’è il girone unico (ottobre 1929), ha conquistato 4 vittorie di fila in A per 16 volte (la prima proprio in quel campionato 1929-’30); per 7 volte si sono ripetute 5 vittorie di fila, dal 1941-’42 (l’ultima volta nel 1976-’77); per 4 volte il Torino ha vinto 6 gare di fila (tra il 1935-’36 e il 1947-’48); infine, per 2 volte i granata hanno vinto ben 7 partite di fila, un doppio “settebello” (il Grande Torino: nel 1942-’43 e nel 1946-’47).

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