La Lazio di Gattuso fa visita al Sassuolo nel turno infrasettimanale di Serie A e i tifosi rispondono presente: metà dello stadio sarà colorato di biancoceleste
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ROMA - Solo la lazialità può infondere una forza d’animo così forte per rinunciare a tutto questo: una Lazio superlusso, il primo posto, l’Olimpico vincente. Ma il valore simbolico della protesta dei laziali va oltre il campo e la classifica, è stato spiegato agli albori. Un valore reso ancora più potente dalla realtà incredibile che si sta vivendo. È un tributo da pagare l’assenza all’Olimpico. Un tributo ricompensato dalle presenze in trasferta.
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Lazio, crudele contrappasso per i tifosi
La Lazio al potere scatena sempre più l’esodo dei laziali. È una storia che si sta trasformando in romanzo. All’Olimpico sabato c’erano 9.591 presenti (tutto compreso), è l’ultima conta. Al Mapei i laziali saranno 10.000. Lo stadio ha una capienza totale di 21.525 posti, per metà saranno occupati dai tifosi della Lazio. Il settore Ospiti è capiente per 4.000 posti. Ne sono serviti più del doppio per esaudire tutte le richieste di biglietto. È il crudele contrappasso che si è creato: si gioca fuori casa all’Olimpico, si gioca come se si fosse in casa in tanti stadi d’Italia (tutti sold out da Bologna a Reggio Emilia). Al Mapei sventoleranno bandiere e simboli, stendardi, gonfaloni: «Sarà una trasferta da 10.000 tifosi. Follia totale, ma è stupendo così. Il laziale è folle per antonomasia. Portate bandiere, stendardi, riempite le macchine dei vostri colori, presentiamoci a Reggio Emilia con uno spettacolo degno del nome dei laziali. Faremo qualcosa di meraviglioso come sempre», l’invito della Nord. La massima espressione della protesta e della devozione alla fede.