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Spalletti faro Juve: senatori-big-giovani, tutti con Lucio! Le tre mosse che hanno compattato il gruppo

Il tecnico venerdì taglierà il traguardo di un anno in bianconero: nel periodo di maggiore difficoltà, la squadra non ha mai voltato le spalle all’allenatore schierandosi in maniera compatta dalla sua parte

[Paolo Pirisi

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TORINO - Di sicuro Luciano Spalletti da quando siede sulla panchina della Juve non ha azzeccato tutto. E il fatto che debba ancora conferire una chiara identità alla squadra, al netto di un'infermeria stracolma, in qualche modo racchiude parte delle responsabilità dell'allenatore su un momento tutt'altro che felice. C'è però un dettaglio che i giocatori non hanno dimenticato col mare in tempesta: la lealtà del tecnico. La fiducia che Lucio ha riposto nei suoi giocatori sin dal giorno uno: il primo anniversario bianconero lo festeggerà venerdì e non c'è un solo uomo alla Continassa, anche il meno felice per il minutaggio, che non abbia ricevuto input chiari dal mister. Nel bene o nel male. Ecco perché il gruppo, nell'angolo più buio dei primi dodici mesi di Juve di Spalletti, non gli ha voltato le spalle. Anzi, si è schierato compatto dalla sua parte. Dopo la Lazio, infatti, la rosa si è trovata nelle condizioni di confrontarsi. Dialogo ottenuto subito. La sconfitta non ha alzato alcun polverone all'interno dello spogliatoio e anche le parole piuttosto ruvide di Bremer sono state ridimensionate in tempo zero. In nome di una componente: l'equilibrio. Spalletti si è reso conto che il progetto tecnico-tattico studiato nei mesi estivi - prima degli stop fisici in serie - da qui alla sosta non sarebbe stato più percorribile. Il summit con la squadra è servito per dare forma al 3-5-2.

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