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La Juve di Spalletti contro la vena di De Rossi: "Il Genoa è tosto, ha il suo spirito…

Le parole dell'allenatore bianconero in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato

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Dopo la sconfitta con la Lazio e il pari in Europa League contro il Rennes, la vittoria in casa del Lecce ha dato nuovo ossigeno alla Juve e a Spalletti. Domani (mercoledì) è però già tempo di campionato e di nuove risposte che il tecnico bianconero attende dai suoi. Contro il Genoa di De Rossi sarà l'occasione per provare a dare continuità e allontanare un po' gli incubi di questa prima parte di stagione, iniziata tra tante difficoltà. In conferenza stampa Spalletti ha analizzato il momento della Juve e si è soffermato sull'avversario: "Il Genoa sarà tostissimo da affrontare sia per l’ambiente sia per le soluzioni tattiche. Loro hanno forza fisica con Osmajic e Ostigard, hanno qualità con Messias, Baldanzi, El Shaarawy e Vitinha, ma soprattutto il Genoa ha la vena di De Rossi. Io lo conosco bene, era il mio braccio armato in campo, trasmetteva quella volontà e quella tigna agli altri".

Spalletti: "Il cambio modulo non è una richiesta dei calciatori"

"Il 3-5-2 nasce dal momento che stiamo avendo e dalla situazione dei calciatori. Non dobbiamo penalizzare chi ha caratteristiche diverse nella nostra rosa perché poi basta una piccola rotazione e diventa 3-4-2-1 e dietro le punte ci possono stare tutti, Kolo Muani compreso. Anche Alajbegovic fa parte di questi calciatori, è una soluzione per andare nel futuro e non solo per giocare queste partite. Ho sentito dire che era una soluzione richiesta dal gruppo, ma non è vero, non appartiene ai miei calciatori, che sono più seri di quel livello di domande. Non si permetterebbero mai di dire con che sistema giocare perché mancherebbero di rispetto agli altri".

"Noi siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. Penso che la squadra l'abbia fatto vedere con la qualità con cui hanno fatto quello schema per il gol dell'1-0. Noi dobbiamo essere pronti per la partita perché sarà una gara di enorme difficoltà. Dobbiamo giocare come nel primo tempo poi è chiaro che un po' di insidie è rischioso di doverle subire. La fatica è uno stata mentale e prima o poi arriva ma dipende cosa fai con questa fatica".

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