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Ultimi aggiornamenti: 27 ott 2026, 19:47
Anche a Genova, come a Lecce, Spalletti riproporrà il 3-5-2, che con piccole variazioni può diventare 3-4-2-1
****La Juventus dunque ripartirà ancora dal 3-5-2****, domani in casa del ****Genoa**** come è stato domenica nella vittoriosa trasferta di ****Lecce.**** A prescindere da come sia stato deciso, e diamo credito alle parole di Luciano Spalletti, secondo il quale "i calciatori sono seri e non mancherebbe di rispetto" chiedendo un cambio di modulo, a prescindere da questo, dicevamo, ****anche Spalletti, che pure è stato avanguardia di (bel) gioco d'attacco**** per gran parte della sua carriera da tecnico, ****in questa fase delicata di una stagione delicata preferisce continuare a coprirsi un po' di più.****
****Non siamo al "primo non prenderle", ma quasi, perché i fantasmi e il gelo della notte dello 0-3 con la Lazio sono ancora troppo freschi**** per pensare ad altro che non sia il ****partire con cinque difensori di ruolo**** dal primo minuto, che con tutta probabilità saranno ****Gatti-Bremer-Lucumi al centro, Kalulu e Cambiaso sulle fasce.****
* ****E poi? E poi come potrà cambiare la Juventus a gara in corso? Spalletti, nella conferenza della vigilia, lo spiega così, prendendo spunto da Kerim Alajbegovic****: "Come può rientrare il bosniaco nelle rotazioni nel 3-5-2? Questo è un tema corretto, nel senso che il ****3-5-2**** parte un pochino dalla valutazione dei calciatori, e che naturalmente non fa dimenticare la composizione della nostra rosa. Bisogna non penalizzare quelli che hanno caratteristiche diverse, perché ****basta una piccolissima rotazione e diventa un 3-4-2-1.********Nei due sotto punta ci possono stare tutti****. Questo lo puoi fare anche con Kolo Muani, che può stare in questo mezzo spazio, può essere più trequartista o più punta esterna. ****Alajbegovic fa parte di questi calciatori****".
* ****Si parte in un modo quindi e si può finire in un altro quindi****, però senza stravolgimenti (niente difesa a quattro, per dire), con piccoli arrangiamenti, o "piccolissime rotazioni" come le chiama Spalletti. ****E fondamentale, in questo senso, sarà il contributo di chi entrerà dalla panchina. Ancora Spalletti****: "Lì davanti è possibile cambiare qualcosa. Soprattutto nella considerazione dei 5 cambi. I 16 che giocheranno sono facili da individuare, ****è importante capire come verranno fatti i 20 minuti che faranno i subentrati****".