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“Juve, prendi Calhanoglu e un attaccante top! Spalletti va tenuto. Kolo Muani? Persino Platini…”

Paolo Pirisi

Paolo Pirisi

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La Juve cerca serenità, certezze e soprattutto punti per rimettere in carreggiata una stagione fin qui complicata. A partire dalla sfida di Marassi contro il Genoa. Tra infortuni, nuovi acquisti ancora da decifrare e un’identità che fatica a emergere, Antonio Cabrini individua le priorità bianconere. Fiducia in Spalletti, tanta pazienza con Kolo Muani e un mercato che tra gennaio e l’estate prossima dovrà regalare rinforzi di assoluto livello. Con un obiettivo chiaro: tornare a essere competitivi, anche in Europa.

Antonio Cabrini, l’avvio di stagione della Juve, ben oltre i punti finora raccolti in campionato, non è stato dei più semplici.

«Credo che la Juve nelle ultime partite, in particolare dopo la Lazio, abbia ritrovato un pochino di serenità. Non è poco, in un momento in cui non tutto gira nel verso giusto. Le sfide contro Rennes e Lecce mi hanno lasciato delle risposte incoraggianti, le interpreto così. Col Genoa mi aspetto una prestazione migliore, ma soprattutto tre punti che sarebbero oro per la Juve».

Infortuni ed errori

Quanto pesano attualmente gli otto giocatori bianconeri che affollano l’infermeria?

«Tutte le grandi squadre hanno problematiche legate agli infortuni: penso al Milan, neppure per Amorim è facile riuscire ad ambientarsi e capire il contesto rossonero in così poco tempo e con così tanti guai fisici. La Juve vive una situazione simile. Chiaramente l’uomo che sta mancando di più è Kenan Yildiz: immaginate un’Inter senza Lautaro da inizio campionato, una Roma senza Malen, un Como senza Nico Paz...».

C’è però qualcosa che rimprovera a questa Juve finora, al netto del discorso legato all’infermeria?

«Il fatto che non abbia ancora una fisionomia chiara: ha cambiato tanto nel mercato estivo e allo stesso tempo, come dicevamo, anche gli infortuni pesano. Non poco. Però il fatto che la formazione cambi di partita in partita non è mai un segnale buonissimo».

Su Kolo Muani

Tra le complicazioni della prima parte della stagione, indubbiamente, c’è il tema Kolo Muani. Per quanto tempo andrà aspettato?

«È difficile la Serie A per gli attaccanti. Ha faticato persino Platini nei primi sei mesi, per cui cerco di capire le difficoltà di Kolo Muani. Bisogna dargli tempo, altrimenti ogni anno bisogna ricominciare tutto da capo. E non mi riferisco solo all’attacco. Su Kolo, poi, ricordiamoci la stagione scorsa: ha faticato anche a trovare spazio al Tottenham, ora deve solo riprendere confidenza con un ritmo partita sostenuto. Bisogna avere fiducia».

Eppure Kolo Muani aveva già vestito la maglia bianconera...

«Il calcio di oggi è differente dal mio, ma una cosa non cambia mai: la pressione che ti mette addosso la maglia della Juve. Quella non tutti la sanno sostenere, ma non si può giudicare in via definitiva Kolo Muani per due mesi complicati».

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