

Ultimi aggiornamenti: 28 ott 2026, 09:40
Il bosniaco era l'unico juventino fra i nominati nella serata del Pallone d'Oro, per il Premio Kopa
****Fra le nominations dei tanti premi assegnati nella serata londinese che ha visto l'assegnazione del Pallone d'Oro, l'unico juventino presente era Kerim Alajbegovic****, inserito fra i candidati del ****Premio Kopa, per il miglior giovane****. Alla fine il classe 2007 bosniaco è arrivato settimo, questa la ****classifica finale: 1. Yamal, 2. Cubarsi, 3. Zaire-Emery, 4. Lennart Karl, 5. Yan Diomande, 6. Ayyoub Bouaddi, 7. Kerim Alajbegovic, 8. Junior Kroupi, 9. Ibrahim Maza, 10. Johan Manzambi. Non male**** per un talento che in estate la Juventus si è assicurata battendo la concorrenza dell'Arsenal, grazie anche all'assist di Miralem Pjanic.
****In questo avvio di stagione, Alajbegovic aveva iniziato bene, poi è andato in calando, un po' per colpe sue ma soprattutto a causa della crisi della squadra.**** Per arrivare alla fine al cambio di modulo adottato da Luciano Spalletti dopo la sconfitta con la Lazio, ****un 3-5-2 che dà più copertura in fase difensiva ma che sacrifica i numerosi esterni presenti nella rosa bianconera, a partire proprio da Alajbegovic.**** Questa sera, a Genova, la Juve riproporrà il 3-5-2, un modulo nel quale il bosniaco può trovare spazio dal 1° minuto giocando fra le due punte, magari più arretrato rispetto al titolare, che dovrebbe essere Nick Woltemade. Oppure a gara in corso con uno ****slittamento dal 3-5-2 al 3-4-2-1.****
* ****Nella conferenza stampa della vigilia, Spalletti ha parlato in questi termini di Alajbegovic e del modulo:**** "Come può rientrare il bosniaco nelle rotazioni nel 3-5-2? Questo è un tema corretto, ****nel senso che il 3-5-2 parte un pochino dalla valutazione dei calciatori, e che naturalmente non fa dimenticare la composizione della nostra rosa. Bisogna non penalizzare quelli che hanno caratteristiche diverse, perché basta una piccolissima rotazione e diventa un 3-4-2-1****. Nei due sotto punta ci possono stare tutti. Questo lo puoi fare anche con Kolo Muani, che può stare in questo mezzo spazio, può essere più trequartista o più punta esterna. ****Alajbegovic fa parte di questi calciator****i".
****Si parte in un modo quindi e si può finire in un altro, però senza stravolgimenti (niente difesa a quattro, per dire), con piccoli arrangiamenti, o "piccolissime rotazioni"**** come le chiama Spalletti. E fondamentale, in questo senso, sarà il contributo di chi entrerà dalla panchina. Ancora Spalletti: "Lì davanti è possibile cambiare qualcosa. Soprattutto nella considerazione dei 5 cambi. I 16 che giocheranno sono facili da individuare, è importante capire come verranno fatti i 20 minuti che faranno i subentrati". Tradotto: prima ci si copre e non si rischia, e poi nel finale di gara si prova a fare la differenza attingendo tecnica da una panchina che il Genoa di De Rossi ("il braccio armato" di Spalletti alla Roma) non può permettersi.
* ****In questo contesto, per Alajbegovic ci può essere spazio dal 1° minuto o solo a gara in corso? Al di là del momento contingente, Spalletti e la Juventus (e Frederic Massara in particolare) hanno la consapevolezza del fatto che l'ex Salisburgo è un talento sul quale è obbligatorio investire****. Il numero 17 aveva iniziato bene la stagione, facendo vedere di avere classe e grandi potenzialità, come si era visto anche con la sua nazionale, ma le ultime uscite hanno dato segnali opposti. Alajbegovic ci ha messo anche del suo ovviamente, ma il dubbio è che la precarietà della squadra, i cambi di modulo (in particolare il 3-5-2, come detto), i dubbi stessi che ci sono stati sul futuro dell'allenatore e le difficoltà dei più anziani, quelli che teoricamente dovrebbero guidare il gruppo, ora stiano condizionando in modo negativo il suo inserimento. Un'evenienza che la Juventus deve cercare in ogni modo di evitare. In altre parole: meglio dare più spazio a un 19enne potenziale campione, anche correndo il rischio che commetta errori legati all'inesperienza, piuttosto che a giocatori i cui limiti (tanti) e le qualità (poche) sono evidenti e conclamati.