
Getty Images
Ultimi aggiornamenti: 28 ott 2026, 23:09
Cosa risulta sulla posizione dell'allenatore bianconero.
I fischi, questa volta, non arrivano dall'Allianz Stadium, ma direttamente dal settore ospiti dello stadio Luigi Ferraris presidiato dai tifosi di fede bianconera che hanno assistito all'ennesima sconfitta stagionale in campionato (la terza in Serie A) della ****Juventus**** guidata dall'allenatore Luciano ****Spalletti****.
Il successo contro il Lecce sembrava aver dato un minimo di sicurezza, tranquillità e stabilità a un ambiente che avrebbe un gran bisogno e una necessità vitale di tornare a sentirsi almeno continuo e non altalenante.
La recente storia della __Vecchia Signora__, tuttavia, insegna che questo periodo sta durando ormai da tanti anni e che la competitività della squadra è minata dai risultati che proseguono a non arrivare. La solidità invocata dall'amministratore delegato Giovanni ****Carnevali**** stenta a giungere in casa ****Juventus**** e il progetto tecnico torna sotto accusa, assieme alla figura di ****Spalletti****.
Il tecnico di Certaldo rischia davvero di vedere terminare anzitempo la sua esperienza nel capoluogo piemontese?
* Partiamo dai freddi numeri, da quelle statistiche che ci aiutano a riflettere e a dare uno sguardo a quella che è l'attuale realtà della ****Juventus**** in questo momento.
In questa prima parte di stagione sportiva, la __Vecchia Signora__ ha messo a referto 14 punti in classifica dopo nove giornate: a questo punto dell'annata, con Igor ****Tudor**** esonerato all'ottavo turno, nel 2025/26 la ****Juventus**** aveva realizzato un punto in più e si trovava nei pressi delle vette e dei vertici della graduatoria di Serie A.
Invece, a oggi, la ****Juventus**** si trova a undici lunghezze di distanza dall'accoppiata Lazio-Inter che sta dominando questo primo scorcio della stagione in campionato.
Tornando indietro all'annata precedente, la __Vecchia Signora__ aveva addirittura 17 punti in classifica ed era rimasta imbattuta sino a quel punto.
* Una situazione di grande incertezza, difficoltà e instabilità che sta portando alle dovute riflessioni da parte di tutto l'ambiente bianconero, compresi quei tifosi che, specialmente sui social, stanno sfogando la loro frustrazione invocando non solo le dimissioni di Luciano ****Spalletti****, ma anche l'arrivo e il ritorno di Antonio ****Conte**** alla guida della ****Juventus****.
L'allenatore salentino è libero da ogni vincolo contrattuale, si sta godendo il tempo libero, sta ricaricando le pile e sta attendendo di ricevere la giusta proposta per tornare in pista. Una proposta che sta aspettando proprio a Torino, dove vive con la sua famiglia.
I tifosi chiedono a gran voce che torni a sedersi sulla panchina della ****Juventus****, ma lo stesso ****Conte**** ha chiarito che al momento non ci sono trattative in corso e che non ci sono, allo stato attuale dei fatti, spiragli per un ritorno immediato, a meno di offerte assolutamente convincenti e irrinunciabili.
* L'ombra di ****Conte**** avanza alle spalle della figura di ****Spalletti****, una figura non più così stabile come un tempo sulla panchina della ****Juventus****. "La panchina scotta", d'altronde, e sono parole che arrivano direttamente dalla bocca dell'AD ****Carnevali****.
Ma, quindi, c'è la possibilità di un clamoroso ribaltone?
Al momento, non risulta che sia questa la posizione della ****Juventus**** sul tecnico originario di Certaldo che ha un contratto sino al 30 giugno 2028 a 5 milioni di euro - più bonus - netti a stagione: ****Spalletti**** dovrebbe rimanere l'allenatore della __Vecchia Signora__ e, almeno allo stato attuale dei fatti e sino a questo preciso momento, non sono previsti clamorosi dietrofront e rovesciamenti di fronte.
Da ****Elkann**** a ****Carnevali**** e ****Massara**** filtra una posizione chiara: ****Spalletti**** può risollevare la ****Juventus****, ma serve - come sempre - un'immediata inversione di marcia e un ritorno istantaneo al successo e alla direzione intrapresa sin dall'inizio del progetto tecnico.
Solamente così, la fiducia può restare intatta: altrimenti, ogni discorso verrebbe seriamente preso in considerazione.