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Spalletti: "Chiedo scusa ai tifosi, oggi poca roba"

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Genoa CFC v Juventus FC - Serie A 2026/27Getty Images

La Juventuscrolla al Ferraris ed è un tonfo clamoroso.

Il Genoavince 2-0 nella 9ª giornata di Serie A e inguaia i bianconeri, che frenano nuovamente dopo la vittoria di Lecce e restano a quota 14 punti, agganciati dal Napoli prossimo avversario.

Al termine della partita, Luciano Spalletti ha parlato a DAZN: le sue dichiarazioni.

"Intanto si chiede scusa ai tifosi per la prestazione, che è la prima cosa da fare. Poi ora tutto quello che si dice può risultare sbagliato e diventa anche difficile dirlo. Per cui c'è bisogno sicuramente di un po' di tempo per riuscire a mettere a fuoco bene la situazione. E' difficile parlare di quello che può essere il fatto che Baldanzi ci ha scavato un po' la posizione lì sotto la nostra difesa, dietro i nostri centrocampisti. Perché poi non siamo mai riusciti a trovarlo, a rompere, a trovare l'equilibrio corretto per riuscire ad andargli addosso. Però oltre quello ci abbiamo messo del nostro sui loro goal. Nel primo tempo ci sono capitate anche a noi palle importantissime per fare goal e non siamo stati capaci. Si fa un po' fatica ad accettare quello che è il ragionamento attuale di quello che è il livello di corsa, di forza, di contrasto su quelle che sono le fasi di gioco. Perché stasera li abbiamo persi davanti, dietro, da tutte le parti. E questo prima o poi dobbiamo andare a trovarci d'accordo, dobbiamo capire che va alzato il confronto dal punto di vista fisico, di lotta, di battaglia".

"Sì, viene fuori che ci ha messo poco di tutto. Bisogna andare a vedere se in questo momento qui questi giocatori ce l'hanno questo tutto. Perché poi se no bisognerebbe andare a fare passi indietro profondi per trovare la situazione attuale. Effettivamente poca roba, poca lotta. E questo è un tema che dall'inizio dell'anno andiamo ad affrontare. Ora c'è da rendersene conto e andare a metterci qualcosa in più sotto questo aspetto qui. Ammesso che ce l'abbiano qualcosa in più sotto l'aspetto di battaglia e fisico. Voglio andare a rivederla per bene, riuscire a capire quello che è successo. Perché poi nell'ultima partita tre giorni fa per un'ora era stato un atteggiamento differente".

"Io vivrò come sempre con grande emozione, con grande senso di umanità, di bellezza, di piacere e di sentimento forte verso un luogo a cui devo tanto, una città che è impossibile da non amare quando ci stai lì dentro. Soprattutto quando ci riesci a vincere un campionato. Quello che mi preoccupa è che si fa un po' fatica a far capire ai giocatori dove è andato ora il calcio, perché il calcio ha fatto un passo in avanti sotto questo aspetto. Prima di vincere devi vincere questi duelli, questi assalti che ti fanno tutte le squadre. Ora è così. Noi quando si va a tentare di riproporlo in allenamento diventa difficile farglielo raggiungere questo livello qui. Ora è un po' che non ci alleniamo, perché il numero di giocatori è risicato e non abbiamo dei ricambi logici dal punto di vista del ridare equilibrio per la fatica. Questo mi preoccupa un pochettino. Però è chiaro che ogni volta bisogna fare un passettino in avanti, nel senso che si prova a fare anche qualcosa di differente. Però bisognerebbe avere la possibilità di tempo che invece non abbiamo".

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