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Ultimi aggiornamenti: 29 ott 2026, 13:13
Il match con il Napoli può essere decisivo per le sorti della panchina bianconera
Dopo la terza sconfitta in nove giornate di campionato, ****la panchina di Luciano Spalletti è sempre più traballante****. ****La Juventus, con 14 punti in classifica, è a -11 dal primo posto e a -6 dal quart****o, che vale la qualificazione alla prossima Champions League. ****La squadra bianconera vista a Marassi, dove ha perso per 2-0 con il Genoa, è sembrata quasi allo sbando da tanti punti di vista****: mentale, tecnico e tattico. Così come era avvenuto dieci fa nel ko interno per 3-0 con la Lazio. Dopo il match del Ferraris, ****Spalletti è stato durissimo con la squadra****: "Ci ha messo poco di tutto. Bisogna andare a vedere se in questo momento qui questi giocatori ce l'hanno questo tutto". Allo stesso modo, in questo scorcio iniziale di stagione, ****il tecnico di Certaldo è stato duro anche verso se stesso****: "Io qui mi gioco il finire bene la mia carriera, ho quasi 70 anni".
* ****Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per pensare che le prossime ore e i prossimi giorni, in casa bianconera, saranno decisivi per le sorti dell'allenatore.**** La proprietà, che ha scelto e rinnovato il contratto a Spalletti, e la dirigenza, che se lo è ritrovato a giochi fatti, in queste ore stanno ****riflettendo sul da farsi.**** Dopo i tanti cambi di questi anni (da Sarri a Pirlo, da Allegri a Motta, per finire con Tudor e Spalletti) la parola d'ordine imposta da Elkann è "continuità". ****I soldi della qualificazione alla prossima Champions League però sono esiziali per la Juventus e, se la situazione dovesse precipitare nelle prossime partite, è probabile che si possa arrivare a un nuovo cambio in corsa. Già il match di domenica, in casa contro il Napoli, potrebbe essere decisivo per Spalletti.**** Poi, prima della sosta, ci saranno le partite con AZ Alkmaar e Fiorentina.
* ****In caso di esonero di Spalletti, la Juventus avrebbe di fronte a sé due strade:**** quella di impostare subito un tentativo di nuovo ciclo con un allenatore importante, oppure quella di affidarsi a un traghettatore fino al termine della stagione. ****Nel primo caso, i nomi sul taccuino sono quelli di Antonio Conte e di Didier Deschamps****. Il primo è garanzia di risultati, ma ha costi elevati e ha richieste pressanti sul mercato. E inoltre la proprietà non gli ancora perdonato del tutto il voltafaccia del 2014. Bisognerebbe anche capire se lo stesso Conte accetterebbero una Juventus ridotta così ai minimi termini: nel 2025 preferì rinnovare con il Napoli, rifiutando la Juventus. Anche Deschamps è un vincente e ha un forte legame con la Torino bianconera, ma non allena un club dal 2012 (il Marsiglia).
* ****Per quanto riguarda il traghettatore invece i profili più gettonati sono quelli di Stefano Pioli e di Paulo Sousa****, entrambi con un passato vincente da calciatori con la maglia della Juventus. ****Pioli è reduce dall'esperienza non felice alla Fiorentina**** ed è in cerca di rilancio, mentre ****Sousa cerca una nuova chance in Europa**** dopo l'esperienza allo Shabab Al-Ahli negli Emirati Arabi. Se la Juve scegliesse di affidare la squadra a un traghettatore la motivazione sarebbe da ricercare in una scelta precisa, e già programmata, per la prossima stagione. ****Il sogno di Giovanni Carnevali risponde al nome di Simone Inzaghi, ex allenatore di Lazio e Inter e sotto contratto con l'Al-Hilal in Arabia Saudita fino al giugno del 2027.****