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cm grafica pioli 2025 26 16 9Getty Images
La panchina del tecnico toscano resta in bilico e si allunga la lista dei possibili sostituti.
Avanti con Luciano Spallettiper il momento, ma alla Juventusil futuro non è affatto delineato.
La squadra è andata in ritiro per ricompattarsi e prepararsi al meglio per la sfida con il Napoli, ai giocatori è stata chiesta una reazione dopo la brutta sconfitta di Genova con la società che ha ribadito nuovamente la fiducia al tecnico e al suo gruppo di lavoro.
Servono però i risultati per blindare la panchina e i prossimi impegni possono essere già decisivi per il futuro di Spalletti e nuovi tracolli potrebbero portare a un clamoroso ribaltone. E in quel caso, chi arriverebbe sulla panchina della Juventus?
Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, sono essenzialmente quattro gli allenatori sui quali potrebbe indirizzarsi la società torinese in un futuro a medio o lungo termine in caso di separazione dal tecnico di Certaldo.
ANTONIO CONTE
Il ritorno di Antonio Conteè il grande sogno dei tifosi della Juventus, ma non sarebbe un'operazione semplice.
Prima di tutto per una questione economica, il tecnico è reduce da un contratto di 8 milioni di euro netti a stagione al Napoli e i bianconeri devono fare i conti con le stringenti limitazioni del settlement agreement firmato con la Uefa, considerando anche i 5 milioni l'anno fino al 2028 da garantire a Spalletti.
C'è poi lo storico di Conte, che soltanto in un'occasione ha preso una squadra a campionato in corso. Accostato anche al Manchester United per il dopo Carrick, l'ex commissario tecnico della Nazionale ha smentito contatti approfonditi ma non ha comunque chiuso la porta di fronte alla possibilità di prendere subito le redini di un nuovo progetto.
SPUNTANO DESCHAMPS E PIOLI
Gazzettapoi lancia altre due possibili candidature per la panchina bianconera.
La prima è quella di Didier Deschamps, che in estate ha chiuso la sua lunghissima avventura da allenatore della Francia dopo aver vinto i Mondiali nel 2018 e la Nations League nel 2021. Da parte sua, si legge, c'è la disponibilità a subentrare in corsa e la conoscenza dell'mbiente Juventus, dove ha giocato e anche allenato nell'anno della Serie B. Di contro, non allena un club ormai da 14 anni e in nazionale si è abituato a lavorare con campioni e calciatori già affermati, situazione diversa da quella che troverebbe in bianconero.
L'altro nome è quello di Stefano Pioli, che in una recente intervista ha sottolineato di essere pronto a rimettersi in gioco dopo l'ultima breve e deludente esperienza alla guida della Fiorentina. La sua storia dice che è sempre stato bravo a subentrare, come all'Inter nel 2016/17 e soprattutto al Milan, con cui ha vinto lo Scudetto nel 2022 dopo aver preso il posto di Giampaolo nel 2019. Avrebbe la capacità di creare rapidamente un gruppo in squadra, ma l'ultima debacle in Viola ha un peso nelle valutazioni generali.
SIMONE INZAGHI
Ultimo ma non per importanza Simone Inzaghi, che tuttavia sarebbe un'opzione valutabile solo per la prossima stagione, alla scadenza del contratto da 25 milioni netti a stagione che lo lega all'Al Hilal.
Il suo percorso all'Inter è il suo più grande biglietto da visita, ha vinto e valorizzato calciatori pur lavorando in un regimen di ristrettezze economiche, raggiungendo anche due finali di Champions League.
Andrebbe però valutato come tornerebbe a confrontarsi con le pressioni della Serie A dopo due anni in un contesto molto diverso come quello dell'Arabia Saudita.