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Spalletti, un confronto silenzioso: serve lo scatto dei leader

[Lucio a fondo

Lucio a fondo](https://www.corrieredellosport.it/video/calcio/2026/10/29-152238367/lucio_a_fondo)

Un nuovo scivolone metterebbe il tecnico in una posizione estremamente delicata. Torino non gli ha mai dimostrato pieno appoggio

Vittorio Oreggia

Vittorio Oreggia

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Lo descrivono preoccupato e determinato insieme, ma anche molto deluso perché niente di cosa aveva in testa sta andando come voleva. E, pure, un po’ arrabbiato con il destino che prima lo ha scippato di nove giocatori, alcuni dei quali fondamentali, e poi lo ha messo di fronte proprio al Napoli, domani sera, per una sfida da si salvi chi può. Luciano Spalletti sa bene che se dovesse ri-perdere dopo la brutta figura di Genova si infilerebbe definitivamente nel tritacarne della critica, dei tifosi, dei social e, forse, della società, senza poterne uscire indenne. Sarebbe ancora più solo di quanto non lo sia adesso con i suoi pensieri a volte contorti e non sempre facili da decrittare, malgrado la dirigenza si sia schierata al suo fianco, compatta, e abbia appoggiato l’idea del ritiro anticipato. Però è talmente uomo di mondo e di calcio, Lucio, che conosce bene il perimetro della sopportazione altrui e l’angolo di frattura dei rapporti umani e professionali. Insomma, rischia la pelle.

[Juve horror, la reazione sui social al ko contro il Genoa: Spalletti e Cambiaso nel mirino dei tifosi

Juve horror, la reazione sui social al ko contro il Genoa: Spalletti e Cambiaso nel mirino dei tifosi](https://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/serie-a/juve/2026/10/28-152233084/juve_horror_la_reazione_sui_social_al_ko_contro_il_genoa_spalletti_e_cambiaso_nel_mirino_dei_tifosi)

Vincere per sopravvivere

Si sta/come d’autunno/sugli alberi/le foglie, per dirla alla Ungaretti. Il Napoli non è più una questione di cuore e di ricordi bellissimi, è solo un avversario da battere e basta. Vincere in qualsiasi modo per sopravvivere e poi ricominciare, tra l’altro vincere contro Massimiliano Allegri, che non è un suo amico amatissimo: incroci al cianuro. La partita dello Stadium non sarà nemmeno una faccenda di tattica e di schemi - perché 3-5-2- o 3-4-2-1 cambia poco e i disponibili sono sempre gli stessi - semmai di orgoglio perduto da riesumare sotto le ceneri della vergogna. Ce la farà? La Juventus non è strutturata per vincere lo scudetto, per carità non scherziamo, ma non è nemmeno la masnada imbelle che è stata presa a sberle dal Sassuolo e poi dalla Lazio e poi dal Genoa.

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