Risultati a singhiozzo in ogni squadra ma la filosofia societaria ora è tornata quella della Vecchia Signora di una volta
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Henri Bergson distingueva il tempo misurato dagli orologi da quello vissuto interiormente nella coscienza, che è continuo, fluido e soprattutto soggettivo. La Juventus da qualche mese ha cominciato a misurare diversamente il proprio, riscoprendosi paziente anche quando la pressione esterna si avvicina pericolosamente al limite di sopportazione. Come può una società destinata e condannata a vincere sempre tollerare l’attesa del trionfo? È un dilemma esistenziale che nel passato recente ha cercato di sciogliere col cambiamento, continuo.
Negli ultimi sei anni si sono avvicendati cinque allenatori (Pirlo, Allegri, Thiago Motta, Tudor, Spalletti) e quasi altrettanti direttori, bruciati. Padroni di casa alla Juve senza avere in tasca le chiavi e la ricetta del successo, sono diventati inquilini da sfrattare senza preavviso. Giovanni Carnevali si è trovato a scrivere su un foglio scarabocchiato e pieno di cancellature con la ferma intenzione di tracciare una linea continua, stabile.
[Probabile formazione Juve, Spalletti cambia ancora: tutte le novità contro il Napoli
Probabile formazione Juve, Spalletti cambia ancora: tutte le novità contro il Napoli](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/31-152253260/probabile_formazione_juve_spalletti_cambia_ancora_tutte_le_novit_contro_il_napoli)
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Crisi Juve, la linea Carnevali
Anche nella crisi feroce – quella che attraversa la squadra dopo le sconfitte disarmanti e disarmate contro Lazio e Genoa – si può e si deve procedere all’insegna della continuità. Perché ogni problema ha bisogno di essere compreso, analizzato, metabolizzato e solo a quel punto può essere risolto. Vale per tutte le aree di un club che ha cercato affannosamente di costruire un ciclo nuovo e all’altezza di quello precedente, ingombrante. A Spalletti, protetto, sarà concessa l’occasione di risorgere senza essere processato e additato come unico colpevole in un contesto in cui le difficoltà – non ultime quelle legate all’aspetto finanziario – si sono accumulate nel tempo e non possono essere districate immediatamente.