Calcio
Tutta la squadra è sotto esame mentre la linea su Luciano è sempre ben definita: contro il Napoli...
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Sulla pelle, ma soprattutto nell’anima, dentro e fuori Luciano Spalletti c’è il ricordo di Napoli e del Napoli: domani sarà una serata speciale, comunque andrà a finire. Non lo ha mai nascosto, il tecnico di Certaldo: lo ribadirà anche oggi, nella consueta conferenza stampa della vigilia, a chi gli chiederà di rievocare ciò che l’azzurro partenopeo gli ha lasciato. E il senso sarà più o meno sempre quello, come già aveva ribadito dopo la cocente sconfitta di Marassi con il Genoa: «Vivrò questa partita come sempre: con grande emozione e con grande senso di umanità. Devo tanto a Napoli come città e come gente. È impossibile non amare quell’ambiente quando lo si vive».
La posizione della dirigenza e il confronto
Un curioso scherzo del destino, calendario alla mano, ma sarebbe fuorviante dire che Massimiliano Allegri (peraltro squalificato e dunque non in panchina domani sera allo Stadium) sarà l’arbitro del futuro di Spalletti alla Juve. Così come sarebbe depistante pensare che la conferma o meno dell’allenatore bianconero venga decisa dalla partita con il Napoli.
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Certo, nella Juve sono tutti sotto esame: il duro confronto tra l’ad Carnevali e la squadra, davanti al tecnico di Certaldo, ha inchiodato i giocatori di fronte alle responsabilità di chi è chiamato a tirarsi fuori dai guai, senza alibi facili o scorciatoie. Il messaggio è chiaro: le risposte devono arrivare sul campo e basta, non da ribaltoni in panchina.