Massimiliano Gallo
Massimiliano Gallo
L'ombra di Conte su Spalletti
È uno strano destino il suo. Quando c’è, stressa l’ambiente fino a livelli di saturazione. Ma quando non c’è, manca. Anche perché, durante le sue esperienze, quasi sempre vince. In Italia sempre. È l’allenatore delle situazioni complicate. Il primario della terapia intensiva del football. Quando una squadra sembra non reagire più, il pensiero va subito a lui. È quel che sta accadendo al mondo Juve. Dove ormai da più di dieci anni si favoleggia di un suo possibile ritorno. Da quel 15 luglio 2014, quando tre righe scarne di Andrea Agnelli suggellarono il brusco addio dopo tre scudetti di fila. Al suo posto arrivò Allegri che ne vinse cinque di fila, più due finali di Champions.
[Da Conte a Pioli, da Conceiçao a Thiago Motta: i migliori allenatori svincolati in cerca di una squadra di Serie A e non solo
Da Conte a Pioli, da Conceiçao a Thiago Motta: i migliori allenatori svincolati in cerca di una squadra di Serie A e non solo](https://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/2026/10/13-151859946/da_conte_a_pioli_da_tudor_a_thiago_motta_i_migliori_allenatori_svincolati_in_cerca_di_una_squadra_di_serie_a_e_non_solo)
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Il bilancio Juve 'sconsiglia' un ritorno
Eppure c’è una fetta di popolo juventino che non ha dimenticato. Per alcuni è una ferita ancora aperta. Che torna a sanguinare a ogni sconfitta. Il ritorno di Conte alla Juventus è ormai un tormentone, potremmo definirlo un classico del calcio italiano. E i desideri dei tifosi, si sa, non perdono tempo a fare i calcoli. La realtà, però, è un’altra. È fatta di numeri, di vincoli di bilancio, di accordi con la Uefa per il fair play finanziario. Si chiama settlement agreement. La Juventus si è impegnata a rispettarlo, a rimanere entro determinati binari. Che salterebbero con l’arrivo di Antonio Conte. Sia perché ci sarebbero da pagare lui e Spalletti. Sia perché ingaggiare Conte significa accettare il pacchetto completo. Anche in termini di bilancio.