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L’ex tecnico della Juventus, Fabio Capello, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:
“Spalletti? Mi sarei aspettato di più, in tutti i sensi. Luciano lavora alla Juventus da un anno esatto, in estate ha concordato il mercato con i dirigenti e per questo me lo sarei immaginato meno in difficoltà. La sensazione è che con l’infortunio di Yildiz siano emersi i problemi che prima erano nascosti dalla qualità del dieci. Senza la fantasia del turco sono venuti fuori i limiti dei bianconeri. Non c’è gioco, non c’è spirito. Prima di tutto va ritrovato il DNA Juve, che si è perso. Fame, grinta, cattiveria, il risultato ad ogni costo. Non si vede più lo spirito che ha sempre contraddistinto questo grande club. La Juventus non è per forza giocare bene, è vincere come unica cosa che conta”.
Foto: Kyivpost