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spalletti allegri sabatiniGetty Images
Poteva essere una notte grigia per la Juve. Poi è arrivata la cometa di Alajbegovica trasformare il grigiore in bianconero, lucidato dal brillante raddoppio di Boga. Cosìla Juve respira, Spalletti esulta e la classifica torna invitante per una rimonta verso la zona Champions, compromessa dalla doppia sconfitta con Lazio e Genoa. ****Il Napoli, invece, resta ancorato all’ottavo posto,****riscoprendo recenti preoccupazioni sia per i risultati che non arrivano, sia per gli infortuni che giungono in massa.
Ecco i commenti sui singoli, partendo dalla Juve. Vicariodecisivo in avvio con una prodezza su Lucca. Nel quartetto difensivo, più guardingo e meno propositivo, Kaluluappare attento; indaffarati sia Bremersia ****Lucumí****su Lucca, mentre Cabalsi mostra rivitalizzato nel duello con Politano. A centrocampo, nello scolastico 4-4-2 iniziale, McKenniesi spende con volontà sulla destra e Alajbegovicagisce con fantasia sulla sinistra, con il consenso spallettiano ad accentrarsi fino alla splendida saetta del gol. In mezzo, Douglas Luiz detta il ritmo e Koopmeinerscontinua a mostrarsi in crescita. Generosi Kolo Muanie Woltemade, anche se quasi mai connessi con i compagni, fino allo spegnimento con l'inevitabile sostituzione del francese. Nella ripresa Gattirileva McKennie, spostando Kalulu più avanti, mentre Zhegrovaentra per l’ultima mezz’ora. Infine Kellye Boga, subentrati subito dopo il vantaggio.
Dalla parte del Napoli, bravo Meretsul rasoterra di Alajbegovic al tramonto del primo tempo, impotente sull’1-0 dello stesso bosniaco e lento a capire la traiettoria sul raddoppio di Boga. Nel primo tempo, l’intramontabile capitan Di Lorenzogestisce bene le situazioni impegnative a destra, al pari di Oliveraa sinistra. Prestazione notevole per l’inedita coppia di centrali difensivi: il quasi debuttante Marianuccisfiora la perfezione fino a rovinare tutto con l’espulsione per doppio giallo; l’ormai quasi veterano Rafa Marínguida invece il reparto senza timori. A centrocampo Anguissaè potente e prepotente, De Bruyneintelligente ma sofferente per noie muscolari, mentre McTominayappare stavolta meno coinvolto negli spazi. In avanti, buona alternanza di manovre proposte da Politanoa destra e Langa sinistra, ma entrambi vengono contenuti in modo significativo da Cabal e Kalulu. Si batte con orgoglio anche Lucca, e non solo per la giravolta di testa che dopo pochi minuti costringe Vicario a un mezzo miracolo. Nella ripresa fuori De Bruyne e Di Lorenzo per stanchezza e problemi fisici, dentro Gilmourper la gestione e Rrahmania guardia della difesa. Poi Vergara, che combina pochissimo, e infine Giovanee Beukemaper la tripla emergenza: vantaggio Juve, espulsione di Marianucci e infortunio di Olivera.
È finita con la Juve che congela il risultato e il pallone, sfruttando la superiorità numerica e di organico. Così Spalletti respira e scaccia i fantasmi, ringraziando Alajbegovic, la stellina che ha illuminato la notte bianconera.