Il messaggio all’esterno dell’Allianz Stadium prima del successo contro i partenopei: "129 anni di gloria, la nostra maglia è storia"
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È un grido a spezzare l'apatia che si è posata pesante e grigia sul mondo Juventus. È quello del megafono, seguono i cori che aprono la contestazione dei tifosi alla squadra, ben prima del fischio d'inizio di Juventus-Napoli. L'impressione è quella di una pentola a pressione arrivata ben oltre il suo limite di sopportazione. Lo striscione viene srotolato nel parcheggio tra il gate A e l'ingresso dei mezzi televisivi, recita: "129 anni di gloria, la nostra maglia è storia, ridateci la nostra Juventus". La firma è quella dei gruppi della curva Sud, tutti uniti e nessuno escluso.
Juventus, la contestazione dei tifosi
Gruppi che, fino a questo momento della stagione, avevano sostenuto la squadra anche nei momenti più grigi, lasciandosi andare al massimo ai fischi, solo nel finale del match contro la Lazio. Circa 200 tifosi si muovono poi verso l'ingresso dei pullman delle squadre. La contestazione prosegue anche all'arrivo del mezzo che accompagna la squadra di Spalletti: "Vogliamo gente che lotta", la preghiera urlata dei tifosi presenti. In quel momento sembra concretizzarsi ciò che, molto probabilmente, avrebbe aspettato i calciatori a Genova, dopo la pesante sconfitta contro il Grifone.
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Nel settore ospiti del Ferraris, però, il tifo organizzato non c'era, per effetto dei divieti post Derby della Mole dell'anno scorso. Anche se i tifosi presenti nel capoluogo ligure non hanno mancato di accompagnare l'arrivo dei giocatori sotto il settore con sonori fischi. E con uno striscione che invocava Antonio Conte.